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Il momento di pensare alla Tournèe

Pianificare un Tour


Quando si comincia a parlare di tournée , mi accorgo che molti musicisti si focalizzano sul Come, Quando e Dove, ma nessuno sul Perché.


Di certo il tour è una tappa fondamentale per la carriera di molti artisti ma dovresti prenderti anche del tempo per definire i tuoi obiettivi e la tua strategia, prima di decidere il quando e dove vuol calcare la tua strada.
Come scegliere le aree dove andare per il tour? E’ perché vuoi visitare quel posto? Perché si tratta di una grande città? Perché già ci sono andati tutti gli altri?

Se vuoi costruire una strategia per il tuo tour che abbia un senso per la tua carriera musicale, dovrai ricordare che:




Qual è il tuo obiettivo?


Ricorda che un obiettivo deve essere ben strutturato ( specifico, misurabile, temporale e molto motivante). Andare in tour dovrebbe essere parte della strategia del tuo obiettivo, non una strategia fine a se stessa. Se per esempio il tuo obiettivo è aumentare il tuo numero di fans su scala nazionale, dovresti progettare un piano che comprenda una campagna pubblicitaria, i social media, costruire una lista di email o contatti, interattività e distribuzione. Dovrai considerare ogni regione, considerare i pro e i contro di un certo marketing, e quindi seguire un piano dietro ad ogni esibizione. Tuttavia, se vuoi acquisire solo nuovi fans, allora forse non è indispensabile uno tour nazionale, e conviene concentrarsi sulla propria regione, esercitando lì un certo marketing prima di muoversi verso nuove regioni.




Che tipo di risorse hai a disposizione?


Ricorda, un tour richiede tempo e soldi, ed è su questi fattori che dovrai meditare con attenzione. E’ meglio suonare in una città dall’altra parte del paese una-due volte l’anno o suonare regolarmente nella tua città durante l’anno? Se investi ora tempo e denaro per il tour, potresti non averne il prossimo anno. Queste cose rientrano tutte nei tuoi obiettivi.

Una volta elaborata la tua strategia per queste fasi del processo, ecco alcuni fattori da prendere in considerazione per il tuo tour:

a) La zona locale: E’ sempre una buona idea suonare nel tuo territorio locale con una certa regolarità, mantenendo buoni contattati con i promoters e avendo la possibilità di delineare il tuo tour con loro. Per non saturare però la tua area di promozione, è bene non suonare più di una volta al mese.

b) La regione: Suonare a livello regionale è una delle aspirazioni e traguardi di un’artista, perché con il tempo vorrai espandere la tua influenza. Stando abbastanza vicino casa si ha la possibilità di minimizzare le spese, mentre stai cercando di programmare le prossime tappe ancora non toccate. Il tour regionale è un buon modo per farsi pubblicità e raccogliere nuovi contatti: acquisire quindi un certo rilievo a livello regionale diviene un biglietto da visita per esibirsi a livello nazionale. E’ anzi una buona idea focalizzarsi su una regione alla volta, così da raggiungere un certo grado di fama e copertura.

c) La nazione: Frequenti e consistenti, i tour nazionali rivestono un ruolo fondamentale per diversi motivi: la fama e il contributo che portano alla tua carriera richiedono un forte dispendio di risorse, è per questo che ti consiglio di non avventurarti in questa fase se non hai alle spalle un buon team che assicuri la tua promozione e pubblicità in ogni città in cui ti esibirai.

Quando prendi in considerazione un tour nazionale, pensa all’area e al target di pubblico per cui ti esibirai e pensa anche al perché. Le piccole città spesso sono di solito spazi dove è più facile esibirsi, offrono un compenso migliore e un pubblico più curioso, disposto anche ad acquistare gadget, e questo andrà a favore delle tue entrare attraverso il merchandise. Le città più grandi invece sono invece luoghi più difficili in cui poter suonare, dove c’è molta competizione e dove è più difficile conquistare fans, ma ci sono delle grandi opportunità a livello di risonanza della band attraverso la carta stampata, i media e la possibilità di entrare in network importanti. Un mix quindi delle due realtà sarebbe l’ideale, nel costruire il percorso del tuo tour.

Al momento quindi di pensare al tuo tour, ricorda di dedicare molto tempo alla pianificazione. Ricorda che il tour è solo un aspetto della tua carriera e necessita di essere arricchito o completato da altri elementi che saranno tuoi punti di forza.

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show

Cantanti: tenere in pugno il pubblico e gestire lo show


8 Semplici consigli



Premesso che non sono un vocal coach ne un cantante e non ho la presunzione di essere un grande performer, mi sono documentato un po’ per poter dare qualche consiglio anche ai cantanti che mi seguono nel Blog.

Ogni aspirante cantante dovrebbe saper cantare e stare sul palco in modo impeccabile, per tenere sempre alta l’attenzione e l’interesse del pubblico: ecco qualche dritta che può aiutarti a realizzare un grande show.




1. Ama le canzoni che canti. Può sembrare banale, ma ricorda che quando canti sono il cuore e il tuo spirito ad arrivare al pubblico: se anche canti una cover cerca di farne tue le parole e di trasmettere attraverso quelle l’autenticità di ciò che provi.


2. Sorridi. Anche i cantanti più “emo” sanno di dover mostrare al pubblico il loro lato migliore, quello più forte, perché l’umore sotto terra non aiuta a lungo con il pubblico. Mostrare la propria carica ed energia vi aiuterà a catturare immediatamente la loro attenzione.Questo però non vuol dire non cambiare stato d’animo per una canzone particolare: alternare lo stato d’animo a seconda della musica fa parte del gioco, l’importante è sempre farlo con grande energia.


3. Muoviti! Alla base di una grande carica c’è anche il movimento: grandi performer come Michael Jackson, Mick Jagger, Axl Rose, Freddy Mercury, Morrisey, Robert Plant, David Lee Roth, Bruce Dickinson, Bon, Hayley Williams e Bono oltre ad essere grandi interpreti sono stati anche performer che hanno saputo accattivarsi il pubblico con il movimento del proprio corpo.


4. Impara dai grandi. I cantanti che abbiamo citato puoi tranquillamente rivederli su You Tube e prendere esempio a loro: questo non vuole dire assolutamente copiare le loro mosse, ma “rubare” il meglio per poi riproporlo secondo la tua sensibilità, e vedrai che guardando loro riuscirai tu stesso ad assumere maggiore libertà di movimento sul palco.


5. Impara espressioni facciali e pose che risveglino le emozioni. Qualsiasi azione tu faccia sul palco è sempre subordinata a saper suscitare emozioni, e ciò avviene attraverso il canto. Stai attento quindi a fare pose e movimenti che non inibiscano la tua tecnica vocale. Stare a proprio agio è sempre indispensabile.


6. Impara anche a non saper attirare l’attenzione. Ci sono momenti dello show in cui i riflettori devono spostarsi anche sugli altri membri della band e non solo unicamente su te, altrimenti si rischia di essere egocentrici. Tieni alta quindi l’attenzione, senza rubarla ad altri.


7. Parla al pubblico. Se tu saprai sempre coinvolgere il pubblico, vedrai che non perderai mai l’attenzione dei loro occhi, ed è per questo che devi coinvolgerlo: puoi invitarlo a cantare insieme con te un pezzo, come faceva Freddy Mercury, fai loro domande che li entusiasmino, invitali a gridare. Tienili in pugno.


8. Se suoni uno strumento mentre canti, che sia basso o chitarra, e non sai muoverti bene usa quanto puoi espressioni facciali, braccia e mani per trascinare con entusiasmo il pubblico: ad esempio un buon “e ora… Rock & Roll!!” seguito da qualche gesto, saprà trasmettere adrenalina alla folla. Buoni esempi sono James Hetfield dei Metallica, Billie Joe Armstrong dei Green Day, Geddy Lee dei Rush e Matt Bellamy dei Muse. Oppure per chi canta e suona la batteria, ottimo esempio è Aaron Gillespie degli Underoath.




” Se l’articolo di piace, condividilo utilizzando i pulsanti qui sotto. Grazie !”

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look

Il Look: l’impatto dell’immagine di un musicista sul pubblico

L’immagine di una band è spesso oggetto di discussione, e che tu sia d’accordo o no vedrai come per un musicista può avere un’importanza nel progresso della sua carriera.

Ma davvero, quanta enfasi dovresti mettere su un’immagine? Dovrebbe essere rilevante? Apparentemente, viene già utilizzata come strumento, spesso per favorire le carriere o per giustificare la carriera di un’artista piuttosto che di un altro.

Certo, l’immagine non basta ad aumentare il numero di fan ma in alcuni casi può fare tanto



e non è tanto una questione di “se” l’immagine possa far volare una carriera ma di “dovrebbe”. Ad alcuni gruppi basta uno sguardo per farli volare da un vertice all’altro di una classifica, e questo spesso non genera poco astio e critiche, specie quando poi per un vestito o un trucco alla moda si può passare facilmente ad insulti omofobi, che non dovrebbero trovare spazio in un’industria che ha il compito di unire e non creare divergenze.

Alla fine, si potrebbe allora accusare qualcuno di dare troppa enfasi alla propria immagine, e se inizia a dare molto fastidio la musica finisce in secondo piano. Se però bene curata e con la giusta importanza, allora perché non puntare sull’immagine? Un look più trasandato, una campagna pubblicitaria che fa la differenza e un cambio di look possono cambiare le sorti della tua carriera. D’altronde il palco nasce per accogliere ogni forma d’espressione.




Scegli il look giusto

Che si tratti di una t-shirt provocatoria o di un jeans colorato ,conta scegliere il look giusto al momento giusto. Curare la musica e il talento resta lo step fondamentale, e puoi farlo anche attraverso la scelta di un look che si adegui al tuo stile ma che allo stesso tempo sappia fare la differenza. Originalità e personalità però vanno ben oltre alla conformità del tuo look al genere musicale, ed il più delle volte a fare la differenza sono proprio quegli artisti che sanno mescolare un look “stravagante” e magari anche un po’ improbabile.




Foto e Video Professionali

Una volta che hai deciso la tua immagine, non ti resta che manovrarla per scopi promozionali. La videografia oggi ha una grande importanza e non solo nell’ambito dei videclip: alle volte basta realizzare qualche clip oppure un documentario per raccontare in fotogrammi la vita e la carriera di un musicista, e spesso è davvero efficace per arrivare al cuore del pubblico.
Anche lo show merita una certa attenzione, allora perché non essere un po’ “modelli” in occasione di un tale evento, magari chiamando un buon fotografo locale, che potrà anche fare un po’ di passaparola. A volte basta anche un piccolo budget per allestire un buon set e avere delle foto di qualità e originali.




Non essere mai fuori gioco

Probabilmente sei nella fase in cui una campagna pubblicitaria o di marketing non è possibile, e allora devi vedertela da sola e tirare fuori gli artigli per non finire fuori dal giro. Sei anche un brand oltre che una band, non dimenticarlo: il tuo nome e i membri della tua band rappresentano un’idea, che va sempre espressa con coerenza. Occhio quindi alle vostre attività, a quello che fate o dite, specie nel mondo della musica dove qualcuno è sempre pronto dietro l’angolo a criticare. Ogni scelta quindi deve essere la vostra, quella della band e quindi del marchio.

Ricorda che ciascun membro rappresenta la sua musica, per questo ogni scelta che un membro fa o un comportamento non sempre pulito, può ripercuotersi sulla carriera della band.




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Allestire il palco prima dello show

Un concerto memorabile, per essere tale, tiene conto di diversi fattori e soprattutto di quello scenico-visivo. Si tratta di un fattore molto dinamico che avrà una grande influenza sul pubblico, e che cambia a seconda delle possibilità della location, curata esteticamente nel dettaglio luci, decorazioni e colore.

Un palco dal grande impatto visivo genererà nel pubblico un’esperienza memorabile

capace di catturare l’attenzione trasportando lo spettatore in un altro mondo all’insegna dell’intrattenimento e dell’eccitazione.Ecco allora alcuni dettagli a cui prestare attenzione quando decidete di mettere su il vostro show.

Grandi impalcature

Il vostro palco potrebbe raccontare una storia, creare un’immagine, un’atmosfera o semplicemente trasportare visivamente il pubblico. Qualunque sia il vostro obiettivo, è necessario che ne teniate conto per realizzare una struttura che interagisca con il pubblico. Tutta l’impalcatura del palco deve essere grande, immediatamente visibile e riconoscibile al pubblico, grazie anche ad un’attenta illuminazione. Tutto ciò che è oggetto di scena deve parlare.

L’ambiente

Prima di scegliere la decorazione di un palco, è fondamentale capire il tipo di ambiente che ci si vuole creare: comico, romantico, all’avanguardia, techno, formale. E’ partendo proprio da questo che potrai scegliere la struttura del palco e l’intero impianto scenico, e comprendere anche chi potrà aiutarti a realizzarlo al meglio. Ci sono alcuni oggetti che non potranno che essere collocati a poco tempo dall’evento, altri a cui dovrete provvedere con largo anticipo.

Utilizzare l’illuminazione a proprio vantaggio

Se decidete di includere video ed immagini alla vostra performance, è indispensabili che siano chiare e ben visibili al pubblico, anche dal posto più lontano dal palco. Chiedetevi sempre se lo show sarà all’aperto o al chiuso, in quale parte della giornata si terrà, così da potervi regolare su dove inserire i punti luce e quali zone possono restare all’oscuro.
Dinamicità e vivacità sono due elementi fondamentali per la realizzazione di un concerto che non passi inosservato: creare un ambiente che sia visibile, strategicamente organizzato e accattivante inciterà il pubblico non solo a vivere con maggiore intensità l’esperienza, ma anche a volerla condividere sui social.

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venue

“Quanta gente mi porti?”

Ecco una domanda che troppo spesso ci si sente fare dai gestori dei Locali: ” ma quanta gente mi porti ?”

Questo articolo non vuole innescare la solita discussione dove i musicisti non accettano una domanda del genere e dove i locali rimarcano il fatto di avere un business da gestire. Per questo genere di discussioni c’è ampio spazio sul web dove si trovano molti post infiammati e poco costruttivi.

In questo articolo cerco di stimolare gli artisti emergenti a risolvere la questione sfruttando meglio i Social Networks.


Premesso che se l’obiettivo del locale è quello di avere più gente possibile a consumare bibite durante il concerto, l’obiettivo della band è sicuramente quello di poter suonare davanti al maggior numero di persone possibile per promuovere il progetto musicale e per catturare nuovi fans ( nonché vendere merchandise durante il live ).





Dunque la mia domanda ora è: Band e artista emergente, fai veramente di tutto per portare più gente possibile al tuo concerto ?

Seguo da tempo come gli emergenti promuovono i loro concerti e devo dire che molti si dimenticano di quanto sia potente l’utilizzo dei Social Network per creare la giusta attenzione verso tutto quello che ruota attorno al proprio progetto musicale.
Normalmente le band e gli artisti si limitano (per quanto riguarda i live) a creare l’evento su Facebook e a mandare inviti a tutta la lista contatti nella speranza che poi qualcuno si faccia effettivamente vedere alla serata programmata. E tutto finisce li.Troppo poco per generare un interesse !

Oggi ti voglio dare alcuni spunti per sfruttare al meglio i Social Network per creare attenzione attorno ai tuoi concerti PRIMA, DURANTE e DOPO l’evento.


PRIMA


  • Crea l’evento su Facebook almeno 15 giorni prima della data concerto .
  • Crea un team di amici/fans che ti aiutino a condividere e invitare altre persone all’evento in cambio di [ ringraziamento ufficiale sulla vostra pagina Facebook, Download gratuito di una vostra canzone, Birra in compagnia , ecc..ecc.. usa la tua creatività per pensare a qualcosa importante per l’amico o fans ]
  • Crea un post al giorno dove interagisci con i tuoi fans ponendo domande riguardo alla scaletta che dovrete suonare (che canzone preferiscono), il look del cantante/batterista/chitarrista/bassista , quale canzone vorrebbero reinterpretata in chiave diversa da come la suonate abitualmente ecc.. Create interesse attorno all’evento.
  • Crea un post al giorno spiegando la storia che sta dietro ad ogni canzone che suonerai all’evento.


DURANTE


  • chiedi ad un amico fidato e “smanettone di social” di fare foto durante l’evento ( sia prima di iniziare che durante e dopo ) e di postarle sulla vostra pagina FB e Twitter in tempo reale commentando con qualche parola quello che sta succedendo sul palco.
  • Lo stesso amico fotografo deve fare anche foto ai presenti (chiedendo loro il nome) e taggandoli nelle foto che pubblicherà sempre in tempo reale.
  •  Fatevi un selfie di gruppo dal palco (prendendo anche tutto il pubblico alle spalle)  invitando poi a taggarsi nella foto che pubblicate in tempo reale sulla vostra pagina.
  •  A fine concerto tutta la band dovrà socializzare prima con chi non conosce tra i presenti e poi con gli amici. Anche qui foto e Tag sono indispensabili.


DOPO


  •  Post di ringraziamento a chi è intervenuto alla serata sia fisicamente che virtualmente con commenti ai post fatti durante il concerto.
  •  Post dove si racconta qualche aneddoto della serata (amico particolare, reazioni del pubblico ecc..)
  • post dove si chiede quale canzone vorrebbero sentire nella scaletta del prossimo evento (comunicando già la data del prossimo concerto )



Hai sperimentato qualcosa di diverso ottenendo risultati soddisfacenti?  Condividi con noi la tua esperienza così da aiutare altri artisti e band emergenti perché ricorda che più gente ci sarà nei locali per ascoltare musica emergente e più la musica emergente verrà richiesta dai locali !




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Lavorare gratis nel mondo della musica: bene o male?

Immaginate: un venerdì, notte movimentata in uno dei locali più alla moda della città. Arriva una band che sa tenere alla grande il palco, entusiasmando un pubblico di cui metà dei quali sono fan già fedelissimi della band. Il bar è affollato e la notte è emozionante. E’ una scena familiare per qualcuno di noi ed è una delle cose più belle che si possa vedere in una città dalla scena musicale vivace ed emozionante. Finita la nottata i membri del bar (baristi e camerieri) si riuniscono in ufficio per ritirare la loro busta paga, e con grande umiltà ognuno ritira il suo tornaconto personale.
Quando tocca alla band però, che pure ha contribuito e non poco ad animare la serata arriva il colpo di scena: ore e ore di lavoro in studio, tempo e denaro, promozione e organizzazione per raggiungere il locale, soundcheck e trasporto anche sotto la pioggia di strumenti, questa band che ricordiamo ha per ore animato ed eccitato la nottata, si sente dire le solite e classiche prevedibili parole:



“Siete stati davvero fantastici ragazzi, ma purtroppo al bar non siamo riusciti a prendere quanto previsto e quindi non possiamo pagarvi. Ci dispiace molto. Ma penso però che di là ci sono un paio di bottiglie di birra che potrete prendere”





E così la band se ne esce dal locale, scolandosi quelle due bottiglie per dimenticare un’altra serata buca.
Al di là di ogni ricostruzione fantasiosa , questa è la realtà economica con la quale molti musicisti si trovano a combattrere, a quanti di voi sarà capitato?

Nel settore della musica ormai sta diventando sempre più diffuso e preoccupante questa amara situazione per la quale artisti e musicisti si trovano a lavorare gratis o ad accontentarsi di una birra e panino, ed in cui alla fine dei conti è il musicista a pagare piuttosto che essere pagato. Allargando la prospettiva, in realtà ci sono numerose realtà non pagate anche in altri settori che vengono spacciate come opportunità dal nome di “stage” o “esperienza di lavoro”, ed è interessante notare come per regola in realtà ad ogni lavoratore dovrebbe essere garantito un salario minimo. Assumere un tirocinante non dovrebbe mai essere una scusa per non pagare un giusto salario.
E’ per questo allora che ogni musicista deve imparare a fare un’analisi preventiva prima di ogni esibizione per capire i pro e i contro di esibirsi a gratis.




1. Esposizione


Questo è proprio il cuore della questione per ogni musicista: la retribuzione è chiaro possa avvenire in diverse forme e non solo in esborso monetario. Organizzare o prendere parte ad un concerto gratuito che però è capace di portarti un bel po’ di nuovi fan e magari farti vendere una ventina di cd è un ottimo investimento, e tocca al musicista chiedersi e scommettere se quell’evento a cui parteciperete gratis saprà portarvi risultati rilevanti. Soprattutto agli inizi, che si fatica a trovare uno spazio decente in cui esibirsi, figurarsi se si possa pretendere di essere pagati e anche subito: accettare quindi di non ricevere pagamenti all’inizio fa parte quindi di un investimento per il futuro, e si inizia ad entrare nel meccanismo della domanda e dell’offerta. Se la musica non gode di una buona domanda a cui possano rispondere band valide, è chiaro che il salario si manterrà sempre basso.

Tuttavia la situazione inizia a complicarsi quando inizi a diventare un professionista: se sei un musicista esperto e qualificato che inizia a portare valore con la sua partecipazione ad un evento, allora la situazione si fa più complicata.
Ad esempio, se un’etichetta affermata cerca un musicista esperto o un produttore noto per avviare un progetto, e non ha il budget per pagarli allora qualcosa non quadra. Se il progetto o prodotto che si vuole lanciare è così di prestigio, come è possibile che non si abbiano tutte le risorse per realizzare questo investimento? Avere persone gratis che lavorano spesso è una strada per ammortizzare il rischio che si corre, e che ricada unicamente sul lavoratore. E’ bene quindi capire sempre quando è il caso di prestarsi gratuitamente ad un evento o progetto, e quando no.




2. Esperienza


Per molti professionisti la chiave del successo è data dall’esperienza e dagli eventi che gli facciano toccare con mano il campo in cui opera. Spesso non si può pretendere una paga perché non si ha una formazione comprovata, e così spesso quel lavoro gratis si trasforma nell’occasione che un musicista ha per mostrare il suo valore. Occhio però al tipo di esperienza che vi si propone: se dopo qualche giorno ci si accorge di star portando bottigline d’acqua al primo che capita, allora è chiaro che si tratta di sfruttamento. Se si è accettato di partecipare ad un’esperienza di lavoro senza ricevere neppure un salario minimo, allora è bene che si garantisca almeno delle ore intense di formazione sul campo.




3. Passione


La passione è la scusa su cui molti “avvoltoi” si basano per carpire i musicisti. La passione non deve mai offuscare la lucidità e occhio quindi a tenere gli occhi bene aperti e a saper discernere le situazioni e le persone che si pongono lungo la strada. Se si è deciso di non fare della musica una professione, ma un semplice hobby da coltivare allora ok, ma se si ha intenzione di farne una professione allora prima di accettare di lavorare gratis bisogna riflettere sulle conseguenze. La più immediata è che se tutti iniziano a lavorare gratis, i datori di lavoro inizieranno a pensare che non pagare i musicisti in fondo sta bene, perché loro sono i primi ad accettare di non ricevere un compenso. Il settore musicale anzi, richiede stardard di pagamento molto elevati e per mantenerli non bisogna incrementare questa corsa al ribasso: per questo va sempre garantito un salario minimo a tutte le fasce di musicisti professionisti.



“Prima quindi di scegliere quando, come e perché lavorare gratis ragiona pensando ai vantaggi e ai danni che apporti a te stesso come musicista, ma anche a tutta la categoria e all’intero settore musicale.”







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