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9 spunti per rendere speciale il tuo canale YouTube

Youtube è un alleato molto valido per quanto riguarda l’auto-promozione.

Diventa allora indispensabile curare con maggior attenzione il tuo canale Youtube: una volta creato infatti, ecco qualche indicazione da seguire per renderlo unico e distinguerti dalla massa.

1 La prima impressione è quella che conta

Assicurati che i tuoi video abbiano una buona anteprima: quando si cerca un video infatti, è il primo particolare che salta agli occhi, curane quindi l’appeal scegliendone tutte le possibili opzioni.

2. Scegli un titolo e una descrizione del video convincente

Il titolo è sempre importante, vale per un articolo di giornale quanto per un video, e può influenza positivamente o negativamente la ricerca. Cosa porta alla scelta di un titolo piuttosto che un altro? Deve prima di tutto avere a che fare con il contenuto del video, chiaro e conciso. La descrizione del video merita invece qualche parola in più e può essere l’occasione per farsi conoscere di più come artista, magari includendo anche il testo del pezzo: se infatti qualcuno non conosce il titolo della canzone ma conosce il testo, questo contribuirà ad includere il video nella ricerca.

3. Alza le tende

Se il lancio del tuo video è un grande evento, allora rendilo tale iniziando a condividere prima della data del rilascio ufficiale tutto ciò che ne riguarda la collaborazione: Backstage, sessioni particolari in studio, anteprime di riprese, video che si rivolgono ai fan, tutto ciò che prepara per la grande uscita. Pianifica il tuo calendario, stabilendo i giorni in cui rilascerai questi video di preparazione al grande evento.

4. Ricorda che You Tube è sempre un social network

Secondo gli ultimi sondaggi YouTube è molto più popolare di Facebook tra i giovani: la sua grande potenza sta nell’essere interattivo, nonostante gli manchi il botta-risposta immediato di Facebook, ha un’interfaccia che è possibile arricchire in qualsiasi momento di commenti immediatamente visibili a tutti. Gli artisti possono inoltre interagire con i fan subito dopo la pubblicazione di un video, ed è facile rivedere tutti i commenti e risponderne a ciascuno.

5. Premia

Hai imbandito un contest per vincere gadget o biglietti? Puoi comunicare il vincitore attraverso un video su YouTube, creando un video in cui sia stesso tu a rivelare a tutti il vincitore.

6. Coinvolgi i fan con i tuoi video

Piuttosto che scrivere solo post su Facebook, puoi incitare i tuoi fan a partecipare ad un’iniziativa oppure parlare del tuo nuovo album, del tuo nuovo singolo e chiedergli di sostenerti, realizzando un video che li motivi: potresti fare ad esempio un video per ogni città, magari annunciando la data del tuo prossimo show. Realizzare un video può essere una grande opportunità di incontro, lasciati guidare dalla creatività e dalla fantasia.

7. Annota, annota, annota

Commenti, link, pagine web, arricchisci sempre il tuo video con le informazioni importanti che ti riguardano. Dopo tutto è il tuo video, una carta da giocare e farsi un po’ di pubblicità, e invitare i tuoi fan ad iscriversi al canale.

8. Fai suonare la playlist

Crea una playlist con tutti i tuoi video invece di lasciarsi isolati l’uno dall’altro, vai dal più recente a quello più vecchio, così da permettere ai fan di conoscere il materiale più nuovo e quello più vecchio.

9. La chiave è il tempismo

Se promuovi in tempo la tua musica, se fai parlare di te sui blog al momento giusto, se il tuo album è appena uscito o se stai per presentare un nuovo pezzo in TV, assicurati che tu abbia i contenuti pertinenti già a disposizione su YouTube. Questo faciliterà i fan nella ricerca della tua musica. Se non avrai la possibilità di disporre al momento di un video professionale, si può sempre puntare su un video che valorizzi le parole.

“Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo utilizzando i pulsanti qui sotto. Grazie ! “

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8 domande prima di assumere un Ufficio Stampa





Ottenere pubblicità attraverso l’interazione della stampa locale è un buon inizio per iniziare a lavorare sulla propria promozione, e scegliere un recensore di musica professionista spesso può essere il prossimo step per lavorare sul proprio brand.

Un addetto stampa professionista che chiameremo per comodità “pubblicista”, ti aiuterà a vedere la storia della tua band sotto una lente diversa e può aiutarti a portare la tua storia all’interesse della stampa locale oppure aprirti più occasioni o eventi per lanciare un prodotto o renderlo noto alla comunità. Un pubblicista aiuta la band a far capire come accostarsi alla stampa locale, e quali sono i benefici che entrambi possono trarne.

Naturalmente tutto questo ha un costo, e quindi prima di scegliere un ufficio stampa, bisogna porsi delle domande per fare la scelta giusta e far sì che i soldi siano ben spesi.




1. E’ il pubblicista che fa al caso tuo?


Prima di affidarsi ad un ufficio stampa e al suo pubblicista è necessario capire chi è, cosa fa e che esperienze ha. Spesso è facile intercorrere in uffici stampa poco seri che sono a caccia del colpo di fortuna e si spacciano per professionisti di grande esperienza, ricoprendosi di titoli ed esperienze che non hanno. Assicurati quindi su quale sia la vera identità della persona a cui stai affidando la tua storia e le credenziali del suo ufficio.




2. Quanta esperienza deve avere un pubblicista?


E’ bene che ci si affidi ad un pubblicista che abbia almeno 6-7 anni di esperienza, prima di avvalersi della sua firma: questo perché un buon pubblicista musicale deve avere dei contatti importanti e relazioni che si rivelino armi di successo, per permettere poi alla band di ottenere una buona copertura mediatica.




3. Valutare l’esperienza pregressa di un pubblicista


Un buon pubblicista in genere deve aver sviluppato delle buone competenze giornalistica: un giornalista deve avere un’esperienza di pubblicazione giornaliera, mensile, annuale. Un buon pubblicista conosce bene i tempi di consegna, e tutte le possibilità di pubblicazione per raccontare la storia di una band e presentarla facendola arrivare al pubblico nel modo giusto.




4. Conoscere le aziende per le quali il pubblicista ha lavorato


Non bisogna aver timore di chiedere ad un pubblicista per quali uffici stampa ha lavorato: data l’elasticità e precarietà di questo lavoro, un pubblicista può essersi trovato a lavorare per svariate tipologie di aziende, un’esperienza che contribuisce a renderli più esperti nel conoscere e sapersi muovere tra i mass media. Questo può aiutare a capire quanto un pubblicista sia ferrato in un campo piuttosto che in un altro.




5. Valutare le eventuali esperienze in radio, in rete o in tv


A seconda del tipo di pubblicità che si sta cercando, è importante valutare se il pubblicista da scegliere abbia esperienze pregresse nel settore dei mass media, e se quindi abbia esperienza e contatti in questo tipo di ambiente. Se quindi stai cercando di iniziare una campagna di promozione proprio in questo ambito, assicurati che il tuo pubblicista abbia la preparazione adeguata.




6. Verificare i suoi successi


Anche i successi passati di un agenzia stampa non sono garanzia di successo in futuro, ma se ci sono ben vengano: se un pubblicista ha avuto una certo successo in passato, è certo che saprà come agganciare al meglio due o tre giornalisti a cui rivolgersi per sostenere il tuo progetto. Un buon pubblicista infatti generalmente all’inizio di una qualsiasi campagna stampa sa di potersi rivolgere a persone precise, che se in passato hanno avuto piacere a lavorarvi saranno ben disposte a sostenerlo.




7. A caccia di testimonianze!


Se è la prima volta che si lavora con un ufficio stampa, prima di investirvi è importante conoscere l’opinione di chi vi ha lavorato in precedenza: vale quindi la pena fare un giro di opinioni, dato che è molto difficile che un ufficio stampa metta citazioni positive rilasciate da vecchi clienti sul suo sito web. Se pure ci fossero, meglio armarsi di pazienza e parlare direttamente ai clienti interessati.




8. Quanto costa?


Scegliere un ufficio stampa costoso non è garanzia di risultati importanti. Lavorare con un pubblicista che sappia ben gestire il tuo progetto è il primo passo, e questo non significa che debba portarvi sicuramente sulla prima pagina di un giornale. I lavori migliori sono quelli che vedono una collaborazione costante e proficua. Non aver timore quindi di chiedere commissioni, costi mensili, e tutti quelli necessari ad avviare una collaborazione importante.

E’ chiaro che non ci sono formule magiche per creare una campagna pubblicitaria di successo, ma cominciare con una ricerca attenta e studiata su chi affidarsi è un primo passo. Affidati anche un po’ al tuo istinto, e ricorda che un pubblicista non deve assicurarti una storia da prima pagina, ma garantirti massimo rispetto nel lavoro che andrete a intraprendere insieme.




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Nel marketing della musica le parole sono fondamentali

L’importanza delle parole nella comunicazione



Il mercato della musica è bello sì ma va saputo recepire e sopratutto percepire, non si tratta infatti di un luogo molto facile dove potersi muovere.

Per muoversi nel mercato della musica bisogna saperlo fare. E’ necessario che talvolta si prendano persino dei piccoli “colpi”.
Sì, quando iniziamo l’avventura dobbiamo tenere conto che non sarà tutto rose e fiori, anzi, talvolta sarà una continua salita, ma senza abbattersi mai si cercherà si superare ogni piccola difficoltà per arrivare all’agognata meta del successo.

Lanciare una canzone sul mercato musicale non è cosa facile, spesso infatti le produzioni non riscuotono successo non perché non siano ottime ma sopratutto perchè non riescono ad intercettare i mercati di massa, in questo caso piccole nicchie si interesseranno alla nostra musica ed è proprio dalle piccole nicchie che bisogna partire alla scoperta del successo.

Per fare del buon marketing bisogna imprescindibilmente usare delle strategie.



Anche questa volta, come faccio spesso ti presento un piccolo schema da seguire per raggiungere il tuo obiettivo, non è nulla di particolare, non ho scoperto nulla di così raro, ho solo speso buona parte del mio tempo a studiare esempi di chi è riuscito a raggiungere la meta e, attraverso lo studio delle operazioni di marketing compiute dal musicista che ci è riuscito,posso permettermi di darti qualche suggerimento che non devi sprecare.

Il mercato della musica prevede la creazione di piani di marketing che devono essere di per sé vincenti.
Ecco qualche consiglio utile e sopratutto interessante, segui la mia mappa concettuale, fatti le domande e crea le risposte se è il caso e cerca sempre, proprio sempre, di dare risposte coerenti con lo stato reale delle cose:


– Come è la tua musica?

– La tua musica è per tutti, ovvero per un tipo di pubblico misto oppure è “esclusiva”, di nicchia?


Cerca di rispondere in modo serio senza fare ironia e, dopo aver risposto inizia a riflettere sui tuoi punti di forza o di debolezza, spesso l’artista, o meglio il musicista ha un carattere particolare e talvolta tende a prende alla leggera queste domande, invece è dimostrato dagli esperti di marketing che avere chiaro in mente il progetto musicale, il genere ed il pubblico a cui ci si rivolge è aver già fatto una parte del lavoro di marketing che non è necessario rifare.

Innanzitutto quando hai terminato di rispondere alle domande, “butta gù” le risposte, come ti ho già detto, impara ad appuntare su un blocknotes o su un file ogni cosa, specie le tue risposte.
Ricordati, questi appunti saranno di grande importanza quando incontrerai l’esperto che ti aiuterà per publicizzare il tuo prodotto, la tua musica, la tua persona.

Devi essere sempre orgoglioso della tua musica e delle parole che scrivi così come delle note che appunti quanto componi un brano, cerca le parole giuste non solo per comporre e cantare ma anche per proporre il tuo lavoro.

Promuovere il tuo lavoro con le parole giuste è fondamentale,i fans arriveranno naturalmente senza che tu debba cercarli con il “lanternino”.Ricorda, infatti, che nella musica, è ancora importante la regola del far parlare si sé, nel bene o nel male, meglio ovviamente nel bene,ecco quindi che l’1% di fan della tua città equivale ad un potenziale enorme, infatti essi possono parlare di te e della tua musica all’1% dei residenti nella tua provincia, essi insieme possono far conoscere il tuo brano all’1% della popolazione italiana che a sua volta potrà farti conoscere all’1% della popolazione mondiale.
Nessuno mai parte da milioni di fans ma a poco a poco con qualche strategia di marketing semplice si arriva ad essere molto conosciuti.

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mystery

Il fascino del mistero… nell’auto-promozione !


Giocare con il mistero


Se avesse potuto scriverlo su un social network, Jim Morrison avrebbe scritto cosa ha mangiato per pranzo?

Nell’era pre-internet vi erano delle consistenti barriere tra i fan e i loro idoli, e se una rockstar voleva parlare con i suoi fans doveva farlo dinanzi a milioni di persone in occasioni di un concerto, mediante la stampa o uno show televisivo, in una comunicazione inoltre a senso unico in quanto i fan non avevano possibilità di risposta.

“E’ questo grande sistema precedente che è venuto a infrangersi attraverso l’avvento di internet e con i social network il processo ha visto un certo acceleramento.”



La rockstar è così molto più presente nella vita dei suoi fan, attraverso le email, twitter, facebook e Instagram in un modo fino a ieri impensabile: straordinario, un po’ meno se però pensiamo che in secondo luogo l’avvento dei social ha permesso loro di condividere spesso informazioni inutili e troppo personali, che i loro antenati del rock non avrebbero mai condiviso. Infine oggi l’interazione è a doppio senso, perché i fans non solo hanno la possibilità di interagire ma anche di rispondere, partecipando a conversazioni in tempo reale.

Tutto questo è stato spiegato vedendo nell’eccessiva interazione da parte di artisti e band, la necessità di impegnarsi nella comunicazione con gli ascoltatori al fine di raggiungere il successo: l’idea è che gli artisti hanno bisogno di sviluppare un contatto diretto con i fans, rispondendo ad ogni tipo di richiesta, girando per le case dei fans facendo concerti, creando canzoni d’occasione, pubblicando foto che li immortalano in qualsiasi momenti della giornata, anche a fare il bucato. Secondo questa teoria un artista svilupperebbe un fanbase composto di persone che si sentono in una tale sintonia e legame al punto da sentirsi poi costretti a comprare la loro musica, e con cui si crea una comunicazione costante che alterna la registrazione dell’album alle conversazioni con i fans.

In molti casi questo approccio funziona perché i fan si abituano ad un processo di comunicazione istantaneo con i propri idoli facilitato dalla tecnologia, creando un alto livello di attenzione e di interazione. Tuttavia in questo processo c’è qualcosa che si perde: la mitologia e l’aurea che un tempo avvolgevano i musicisti. Quando un tempo ogni fan seguiva con passione una band con cui però non aveva alcun tipo di contatto, che non fosse quello al momento del live, ciascuno immaginava a suo modo la band.

“C’era quindi quell’alone di mistero che suscitava un enorme fascino intorno a ciascuna rockstar, e rappresentava una grande potenza attrattiva per l’artista.”



E’ quell’enigma e quella potenza misterica che riusciva a rendere l’artista diverso da tutti gli altri, come se provenisse da un altro pianeta: il social network, abusato nelle sue funzioni da molte band, ha sgretolato quest’aurea magica perché nel condividere in uno stato la foto del proprio pranzo non c’è nulla di misterioso. Il quotidiano ha preso così il sopravvento sul mistero.

E quindi, ti chiederai?

Il punto a cui si vuole giungere è che in questa epoca di istantanea comunicazione digitale e interattiva, ci sono ancora altre alternative al “mostro tutto”, “dico tutto” e una di queste può essere proprio quella di saper giocare con il mistero e che potrebbe in alcuni casi rivelarsi molto più produttivo. Diventare enigmatici online non vuol dire dover ignorare i propri fan, ma saper usare astutamente la comunicazione: è possibile usare i social media per essere più criptici, enigmatici, lunatici e misteriosi così come in tempo reale si può comunicare chi sta venendo a casa tua o cosa stai preparando per cena: si tratta solo di decidere quale tipo di relazione volete stabilire con i vostri ascoltatori, riuscendo a capire anche quale approccio può funzionare meglio con il tuo tipo di fanbase.

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5 punti per una buona recensione

Contrariamente a quanto si dice oggi, avere una recensione fatta bene è una necessità per una band emergente, se non un’opportunità: diventa un elemento distintivo nel proprio genere musicale, perché un album recensito ha una risonanza diversa da uno non recensito.

Una buona recensione vuol dire che il tuo album è al di sopra degli altri, ha qualcosa in più e merita attenzione



Quali sono i vantaggi di vedere la propria musica recensita? Eccone alcuni:

•Se la recensione è buona, avrai qualcosa da aggiungere al tuo sito web e al tuo press kit.
•Le recensioni hanno dei seguaci, spesso più di quanto tu ne possa avere: loro leggeranno quella recensione e potranno potenzialmente diventare tuoi fan, e qui la qualità della recensione gioca un ruolo importante.
•Inducono a parlare di te.
•Avrai qualcosa di cui vantarti e da condividere.

E potremmo continuare all’infinito…

Di seguito ci sono alcuni punti che vi mostrano come rapportarvi verso il mondo dei recensori.




1. Scegliere con accuratezza chi recensirà


Il recensore dovrà essere qualcuno che se ne intenda: ad esempio un esperto di musica jazz non potrà recensire musica rock. Dovrete quindi prestare attenzione alle recensioni che leggete in rete e ai loro recensori, perché ovviamente vi accorgerete chi sono i “buoni” e chi i “cattivi”: una lista degli esperti del vostro genere musicale vi aiuterà a distinguerli meglio e ad informarvi su di loro, ad esempio da quanto scrivono, cosa hanno studiato…

Il recensore dovrà essere obiettivo: ad esempio ad un certo recensore può non piacere particolarmente il vostro genere musicale, ma troverà se analizza obiettivamente, qualcosa di buono da dire. Questo deve trasparire dalla recensione, e sono proprio questi recensori da tener presenti.

E’ bene tenersi lontani dai recensori che cestinano album quotidianamente: in genere lo fanno per distinguersi e far parlare di se più che dei loro scritti, tuttavia la loro recensione negativa può farsi sentire sul web. Attenzione anche ai recensori che sembrano buoni, ma che alla prima occasione cestinano un album senza darne sufficiente ragione.





2. Il primo contatto con un recensore



Il contatto con il recensore deve avvenire prima dell’invio di qualsiasi materiale, così che sappia che riceverà quel materiale e che ti dia l’ok per l’invio. In genere è bene essere tempestivi nell’inviare il materiale, perché avendo molto lavoro rischierebbero di dimenticarsene: va sottolineato però che un buon recensore dovrebbe essere in grado di pubblicare circa 4-5 recensioni a settimana.

E’ bene assicurarsi che siano davvero interessati a realizzare una recensione per la tua band, perché se così non fosse la loro tendenza a rimandare si trasformerebbe in uno spreco di tempo e denaro.

Sottolineare che il tuo materiale merita davvero attenzione, spesso può spingerli a interessarsene quanto prima. Ma attenzione che se poi il tuo lavoro risultasse mediocre, il recensore potrebbe non avere un bel ricordo dell’album in questione dunque cerca l’unicità che contraddistingue il tuo lavoro e mettila in risalto così da stupirlo.




3. Attendere la recensione con pazienza


Un buon recensore ascolterà con attenzione un album più volte, prima di cominciarne a scriverne. A volte può anche trascorrere un periodo tra uno-due mesi prima di vedere una recensione pubblicata, e altre volte molto di più: si tratta di uno standard e non vuole assolutamente dire che quell’album non piaccia.

E’ bene quindi considerare di inviare il materiale due o tre mesi prima del rilascio ufficiale dell’album, se è possibile, e aspettare con pazienza.




4. Mai “perseguitare” un recensore


Con tutto il lavoro che hanno da svolgere, è bene lasciare i recensori liberi da ogni insistenza, perché non serviranno ad accorciare i tempi di stesura ma anzi a lasciare un brutto ricordo. Un sollecito amichevole potrebbe lasciare l’album dov’è, uno cattivo potrebbe condurlo direttamente verso il cestino oppure finirebbe per essere stroncato.

Non aspettate quindi una recensione, ma sperate di ottenerne una.




5.Ringraziare il recensore


Se si riceve una recensione neutrale, ne’ buona e ne’ cattiva, allora il recensore non ha gradito particolarmente l’album in questione. Allo stesso tempo però si è preso del tempo per ascoltare più volte e trovare qualcosa di significativo da dire. Ringraziarlo contribuisce a mantenere un buon rapporto: si ricorderà della band, e la prossima volta potrebbe anche aiutarla ad emergere diffondendo dei comunicati per far recensire un nuovo lavoro.

Sono molti però gli artisti che non ringraziano, neppure quando la recensione è buona. Se si ha a che fare con un’agenzia che diffonde materiale per la band, sarebbe bene ringraziare i recensori personalmente: è un gesto che viene apprezzato e fortificherà i legami per il futuro.



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BRANDING: La tua band è un marchio !


Una metamorfosi graduale





Se hai deciso di mettere su una band o sei semplicemente un’artista solista, incorrerai inevitabilmente nel processo di “branding”: in quanto artista o band diventi potenzialmente un marchio, un’immagine, un gusto, un sapore che diventa immediatamente riconoscibile non solo nel settore musicale in cui operi ma anche e soprattutto al tuo pubblico.

 Ma come avviene questo processo? E’ una metamorfosi graduale, di cui ancora una volta l’artefice e regista sei sempre ed unicamente tu.


1. Definisci il tuo sound


Il primo fattore a “dare sapore” al tuo brand è la tua musica, che d’altronde è la parte determinante in quanto tuo prodotto. Se ancora non hai identificato il tuo sound, meglio prendersi del tempo per farlo: ricorda che non si può costruire una casa su delle pareti poco solide.



2. Lavorare sul marketing che rispecchia il tuo sound


Una volta colta l’anima del tuo sound, potrete passare alla parte successiva e cioè quella del marketing.

-Auto marketing. E’ ormai chiaro che negli ultimi venti anni l’industria musicale è drasticamente cambiata: oggi le persone vogliono più che mai sentire chi c’è dietro la musica che ascolta, c’è necessità di un rapporto più diretto e autentico dove non conta tanto acquistare quella musica, ma sentirla, viverla e riconoscersi. Allora entra nel gioco, dialoga con il pubblico, entra nella parte più interattiva dell’essere artista, ringraziali e complimentati con loro. Ringraziali per il loro sostegno, senza giocare ad essere una persona che non sei. Se sei una band assicurati che alla vostra pagina ci sia anche un collegamento alle pagine di tutti i membri del gruppo.

-Web Marketing. Creare un sito web è fondamentale, potremmo dire il primo passo da compiere. Anche in questo caso realizza un sito web che parli di te, della tua musica in ogni sua estensione: dal layout al design, dal font ai contenuti.

-Estetica. Anche l’occhio vuole la sua parte, quindi non dimenticare di curare manifesti, locandine ed inviti ad eventi: realizza un art work accattivante che catturi l’attenzione e che ti faccia ricevere anche dei complimenti.

3. Sii Familiare


Va bene apportare di tanto in tanto modifiche e novità, ma è fondamentale che il pubblico si senta sempre a casa sapendo di avere davanti sempre lo stesso artista. Valorizza quelle differenze che ti rendono diverso da tutti gli altri artisti, rendili tangibili al pubblico che alla sola visione e al solo sentire saprà di essere nel luogo giusto e accogliente che ti ha sempre distinto: che sia il modo di interagire, lo stile di scrittura delle canzoni o il tuo modo di suonare. Il segreto sarà sempre l’autenticità.




” Se l’articolo ti è piaciuto, seguici anche sulla Pagina Facebook cliccando l’immagine qui sotto , grazie ”




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10 modi per pubblicare un singolo

Rilasciare un singolo vuol dire molto di più che caricarlo su SoundCloud o BandCamp, e non parliamo semplicemente di distribuzione, ti basterebbe semplicemente pubblicarlo attraverso Amazon, Apple Music, iTunes, Spotify e similari. Certo la distribuzione è importante, fa la sua parte, ma ciò di cui vogliamo parlare oggi è tutta la strategia e le domande da porsi per rilasciare un singolo: come attrarre gli ascoltatori giusti e incentivare il download? Come il lancio di questo singolo può accrescere il rapporto con il tuo pubblico? E come il rilascio di un singolo può aiutarti a fare passi avanti nella tua carriera musicale?

Esattamente come uno strumento di marketing, il rilascio di un singolo può portare diversi e importanti risultati alla tua carriera



e sono numerose le strategie a cui puoi fare riferimento.




1. Pubblica il video del singolo


Seguendo questo approccio, potresti postare il tuo primo singolo su You Tube, meglio prima iniziando con una copertina dell’album, e in seguito a qualche visualizzazione rilasciando un video musicale, aggiungendo poi ancora un video live, o un lyric video, sfrutta le annotazioni di YouTube per indirizzare il tuo pubblico, facendo attenzione ad indicare dove possono scaricare il brano ascoltato.

Il video è uno dei contenuti più facilmente condivisibile online, e se sia la canzone che il video funzioneranno, rilasciare il singolo vedrai che sarà una passeggiata, soprattutto se a supportare i tuoi contenuti puoi avvalerti di un buon recensore che crei attenzione sul tuo lavoro. Potresti ad esempio fornirgli una piccola anteprima del video da condividere e presentare in anteprima sul suo blog. Puoi realizzare anche una diretta video su Facebook, così da avere in tempo reale riscontri sulla curiosità suscitata nei tuoi fan.




2. Pubblica la versione radiofonico del singolo (Radio Edit)


Effettivamente la promozione radiofonica può essere molto costosa, ma se il pezzo funziona e il successo è discreto, può essere ottimizzato il costo. Quando rilasci una canzone in versione radiofonica, normalmente la hit song che va dai 2.50 ai 4.00 minuti, l’obiettivo è quello di costruire le basi perché la canzoni sia esposta abbastanza da essere ascoltata oltre un breve tempo. Se la canzone funziona, la reazione del pubblico è quello di un ascolto ripetuto.
Il pezzo non riesce ad entrare in rotazione radiofonica? Se è così focalizzati su Spotify e aggiungi il pezzo alle playlist,spesso è più efficace di una campagna promozionale.




3. Pubblica una versione differente


Un nuovo singolo spesso nasce per catturare l’attenzione di potenziali fan, ma quelli che già ti seguono? Premiali con un singolo speciale, pensato per loro, da far uscire poco dopo o prima, così da premiare il pubblico che ti sostiene da più tempo.




4. Pubblica un singolo d’anteprima su iTunes


Lo sai che puoi inserire su iTunes un pezzo in ascolto prima dell’uscita dell’album?Una delle particolarità di questi pezzi in anteprima è che permettono agli utenti di scaricare immediatamente il pezzo, e che poi potranno scaricare tutto l’album il giorno del rilascio. Pensa a quale possa essere il singolo giusto d’anteprima.




5. Pubblica una bonus track


Inserire una bonus track per chi scarica l’album, o esclusivamente su cd o vinile, ti da la possibilità di offrire più contenuti ed incrementare le vendite. Live? Mix alternativo? Demo o traccia inedita? Saprà catturare l’attenzione di chi è intenzionato a raccogliere il meglio della tua musica.




6. Pubblica una nuova canzone su compilation


Se la canzone esce su una compilation, insieme quindi ad un’altra manciata di artisti, è chiaro che non si tratterà di un singolo che anticipa un album. Potrà essere però un modo per creare maggiore attenzione per l’uscita del tuo prossimo lavoro discografico.




7. Pubblica un singolo gratis


Lanciare un singolo da scaricare gratuitamente può essere utile per tre motivi:
– aumentare il numero di iscritti alla mailing list
– distribuire download card di promozione del nuovo singolo per chi attende il rilascio ufficiale
– promuovere in anteprima l’uscita del singolo, ricambiando l’attenzione dei lettori con un singolo da scaricare gratis




8. Pubblica il singolo


Si tratta di far trapelare l’uscita del singolo senza far capire ai fan che ci sei tu dietro: l’attenzione e il tempo dedicato a questo “piano” sono ripagati solo nel momento in cui, non parlando di un lancio ufficiale, la traccia esca e finisca per essere ascoltata. Importante è che ne finiscano per parlare i fan di lunga data e i blogger influenti. Occhio a non farti scoprire, altrimenti la natura in autentica “dell’operazione” potrebbe solo amareggiare.




9. Pubblica un remix


Il remix può dare nuova vitalità ad una canzone: avvalersi della collaborazione di altri artisti, magari di genere diverso può essere una buona strategia per incrementare pubblico e incisività della promozione.




10. Pubblica una serie di singoli per comporre un album


Sta diventando pratica comune tra gli artisti programmare una strategia di rilascio a lungo termine: consiste nel far uscire un singolo al mese per un anno, e lasciare poi che è fan votino i dieci pezzi preferiti che andranno a comporre un album. E’ un ottima strategia che motiva te e coinvolge i tuoi fan, dandovi anche più possibilità di interazione per un intero anno.




Strategia bonus: Realizzare un singolo cover


Una canzone di Natale, un classico di genere o una hit di Billboard, realizzare una cover può attirare a te un pubblico sempre nuovo: le persone amano cercare e ascoltare le canzoni che già amano, e potrebbero essere catturate così dalla tua originalità nel rielaborare in maniera creativa un pezzo già noto.

Ovviamente anche una cover song può essere promossa con le strategie di cui abbiamo parlato, ma ricorda di essere in regola con i diritti prima di iniziare qualsiasi tipo di campagna di promozione.

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Strategie social : la regola del 70-20-10

La presenza sui social della tua band manca di materiale accattivante e realizzato con una forte attenzione alla varietà dei contenuti?

 

Spesso le band dedicano un tempo consistente all’auto-promozione, ma il contatto con i fan finisce per essere unidirezionale presentando unicamente un prodotto da vendere.

 

Le vendite invece dovrebbero essere quell’incentivo in più per visitare la tua pagina social, su cui condividere contenuti interattivi e raccontare la tua vita artistica. C’è allora una regola che denota un perfetto equilibrio di tempo, attraverso cui ottenere proprio questo risultato. E’ la regola del 70-20-10.




Il 70% dei contenuti dovrebbe costruire il tuo brand

La maggior parte dei contenuti che condividi dovrebbe concentrarsi sulla tua storia e sul tuo brand: magari il tuo genere musicale è l’ hardcore e stai costruendo la tua immagine su quello, ma la tua personalità non manca di senso dell’umorismo e allora puoi lavorare su questo contrasto per attirare l’attenzione di nuovi seguaci.
Ecco un piccolo esempio: Puoi pubblicare un video in cui la tua band dietro le quinte si diverte a ballare, o postare ad esempio la foto del tuo cantante preferito che canta a squarciagola, scrivere una nota di ringraziamento a tutti i fan che ti seguono, sia vecchi che nuovi. Sono dei momenti che contribuiscono a raccontare la storia della tua band: pensa a cosa da fan tu vorresti vedere pubblicato sulla bacheca del tuo artista preferito.
Ci sono gruppi che fanno un notevole lavoro di condivisione, postando foto in studio,per strada, oppure insieme ad amici o colleghi: sono quelle foto che i fan trovano più accattivanti e che li coinvolgono.




Il 20% dei contenuti dovrebbe essere condiviso per altri artisti e da altri artisti

E’ una piccola porzione, ma può essere fondamentale per migliorare i collegamenti con il tuo network: in quanto nuova band, sei costantemente in contatto con colleghi emergenti, fotografi freelance, fonici, grafici. Se una band ti invita a prendere parte ad una serata o ad un concerto, ricorda di farlo sapere ai tuoi seguaci: è così che si costruiscono relazioni con le altre band e potrai beneficiare di un network di contatti disposti ad ottenere un reciproco beneficio.
Ecco alcuni esempi:

-Condividere l’uscita del nuovo disco di una band con la quale uno dei tuoi membri è in tour e ha collaborato, informando della presenza di un progetto parallelo
-Condividere l’evento di un locale che ti ha ospitato più volte.

Per questo genere di contenuti va prestata molta attenzione: si tratta di condivisioni in cui devi credere veramente, perché tutto torna al tuo marchio. Se pubblichi notizie su un progetto irrilevante e in cui tu per primo non credi, potresti perdere stima da parte dei tuoi fan.




Il 10% dei contenuti dovrebbe essere di auto-promozione

Questo è quanto di più difficile si possa chiedere ad un musicista, che vedono i social media come l’occasione di esternare le proprie emozioni. Il social media è uno strumento per comunicare con il tuo pubblico, non al tuo pubblico e inoltre occhio a ciò che scrivi rendendo chiusa la tua auto-promozione. Non scrivere “Comprate il nostro nuovo EP”, ma meglio chiedere “Qual è la canzone che preferisci del nuovo EP?”. Una questione questa, che entra nel nostro 70%.

Nel corso dell’uscita del disco o del lancio di un grande tour, le band hanno voglia di postare spesso la notizia, ma questo non deve rivelarsi un modo per vendere sfacciatamente i tuoi prodotti. Meglio trovare allora un modo per coinvolgere i propri fan, senza parlare chiaramente di acquisto o di far capire che si è dinanzi ad una strategia di promozione. Anche in questo caso deve essere lo spirito di condivisione a prevalere: è questo il mondo di fare auto-promozione con parsimonia.


Riepilogando allora: In due settimane hai da fare 10 messaggi su Facebook. Sette di loro sono rilevanti per il tuo marchio e per la tua personalità, due di loro sono indirizzati a sostenere un progetto musicale parallelo rilevante, uno invece invita all’azione e quindi all’acquisto del prodotto. Si tratta di un modello che offre un ampio raggio di flessibilità e di creatività. Gestire i social media è un lavoro che tiene occupati, ma può essere molto divertente: la regola del 70-20-10 è un ottimo modo per comunicare con i tuoi fan e per avere un giusto equilibrio nella condivisione dei contenuti pertinenti.

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Sei a caccia di sponsor ? ecco come fare..

 

Trovare una collaborazione con sponsor non è impossibile

Come porsi nei confronti di chi darà una mano al nostro music business? Si tratta degli sponsor, cioè di coloro che ci affiancheranno durante un nostro evento, un nostro tour o durante la presentazione di un nostro album.

Come ci affiancheranno? Questo dipende dalla partnership che stabilirete e soprattutto da cosa ciascuno potrà guadagnare dall’altro: la visibilità sicuramente è un fattore che valuterete entrambi, ma la domanda che vi accomunerà sarà“Cosa ci guadagno da questa collaborazione?”.

“No, non voglio porla sempre su un piano di soldi ma è chiaro che entrambi gestite un business”


entrambi avete degli obiettivi…ed ecco perché il primo scopo sarà come raggiungere al meglio quegli obiettivi. Di seguito allora, considerando che la vostra filosofia sarà quella di cui abbiamo parlato sopra, ecco alcuni approcci da considerare quando vi avvicinerete ad uno sponsor:

Chiedere: come si dice, la risposta non arriva fin quando non ti decidi a chiedere!
Nell’industria musicale ci sono tre tipologie di persone: quelli che realizzano i progetti, quelli che attendono che le cose accadano e quelli che si meravigliano di ciò che sta accadendo. Non attendete le opportunità, ma createle attraverso contatti, agganci e poniti le giuste domande che ti porteranno ad ottenere uno sponsor: non abbiate timore di usare mail, telefono e fissare un appuntamento solo perchè magari vi stiate chiedendo per quale motivo dovrebbero sponsorizzarvi. Vivete le occasioni.

L’approccio: Trovate un modo per essere unici, concisi e intriganti attraverso il contatto iniziale. Insomma dovete conquistare il vostro interlocutore convincendolo che tra tutte le milioni di mail ricevute, voi siete la band che può fare la differenza.
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Offrire un’idea: Se avete qualche idea originale in mente, condividetela con chi si occuperà dello sponsor perchè sentendosi coinvolto e motivato nel progetto, sarà più motivato a collaborare con voi. Si partirà in tal modo con una sinergia intensa sin dagli inizi.

Partire dalle piccole realtà: Andare a caccia di sponsor e conquistarli attiverà un effetto a catena, perchè se la collaborazione entusiasma il partner che avrete scelto allora ci sarà un positivo passaparola tra le compagnie. Per questo all’inizio conviene trovare aziende con minore competizione, magari aziende di amici che conoscete e frequentate per altri servizi. Spesso quando si è agli inizi, le piccole realtà sono quelle maggiormente disposte a fornire sponsor, anche per aumentare la propria visibilità.

Usare le risorse che si hanno a disposizione: Create una lunga lista di contatti che ciascuno della band può fornire, e questi contatti a loro volta anche se non potranno soddisfare le vostre richieste magari potranno conoscere qualcuno capace di fornirvi ulteriori contatti.

Elaborare una strategia di vendita: Trattate con ogni contatto come se stesse cercando di vendere qualcosa, perchè in fin dei conti è quello che state facendo con la vostra band, il vostro tour. E’ il vostro business, e dovete dare all’azienda delle buone ragioni per cui accettare di farvi da sponsor: sottolineate quindi i vantaggi che entrambi trarrete da questa collaborazione.

Non aspettarsi nulla di gratuito: Non crediate che avere aziende di strumenti musicali come Fender, Gibson, Pearl e altri voglia dire ottenere del materiale gratis, al massimo ci possono essere degli sconti. Ricordate che voi non cercate sponsor per ricevere del materiale, ma per iniziare una collaborazione proficua che aiuti voi e lo sponsor ad attirare il pubblico.

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20 punti per un Network di Contatti

 

C’è una verità sul music business dalla quale non ci si può esimere:

che tu sia in una band, sia un musicista o un interprete solista, avrai bisogno di circondarti di altre persone che ti aiutino a costruire passo dopo passo la tua carriera musicale.

Non importa se fai grandi registrazioni, se hai una grande voce o sai suonare ogni tipo di strumento perché ciò di cui avrai immancabilmente bisogno è sempre il pubblico che supporti la tua musica, le persone che ti ingaggino e quelle che riempiano la sala del tuo Live e forse anche delle persone che ti aiutino con gli affari e gli aspetti legali della tua attività musicale.

Ci sono davvero diversi e infiniti modi per incontrare le persone di cui puoi aver bisogno, e ci sono 3 regole che ti possono aiutare nell’avventurarti in questa ricerca:

  1. Incontrare qualcuno in carne ed ossa vince su tutti gli altri contatti: non c’è nulla di meglio del guardare negli occhi chi si ha davanti mentre gli stai parlando, perché ti permette di conoscere una persona in ogni suo aspetto e capire con che tipo di persona avrai a che fare.

  2. L’altro evento fantastico che può capitarti è essere presentato da un amico in comune o da un’azienda.

  3.  Incontrare qualcuno senza che vi siano dei risvolti non è tanto meglio che non aver incontrato nessuno.

 
Ma dove si possono incontrare le persone giuste? Dovunque! Di seguito abbiamo alcune linee guida per costruire un proprio network:

1. Essere in “modalità network”

Bisogna cercare di essere sempre in “modalità network”, cioè sii sempre predisposto ad accogliere e conoscere le persone che incontri, perché potrebbero essere in gradi di aiutarti ovunque tu vada: non si può mai sapere precisamente chi si sta per incontrare, e spesso le persone influenti all’inizio non rivelano immediatamente la loro identità perché cercano prima di conoscere chi hanno di fronte.

2. Rivelati

Partecipa sempre ad eventi legati all’industria musicale, iscriviti alle associazioni del settore e segui i loro aggiornamenti, cerca di frequentare i posti che sai ti permettano di conoscere persone che potrebbero diventare influenti nello sviluppo della tua carriera. Partecipa alle jam session, agli incontri dedicati ai musicisti e parolieri, o agli showcase: questo ti metterà nelle condizioni di poter cogliere grandi opportunità perché non sai mai quando potrà presentarti quel qualcuno che saprà aiutarti.

3. Proporsi, rispettando la privacy

In occasioni di incontri o convegni del settore può capitare di incontrare qualche persona influente o discografico a cui poter sottoporre la propria musica, ma ovviamente ci sono tempi e modi per farlo e certamente il contesto di un incontro professionale può certamente esserlo, sempre però rispettando la privacy delle persone.

4. Partecipa a specifici incontri per addetti al settore

Quando è possibile partecipa agli incontri in cui si riuniscono coloro che si incontrano per discutere specificamente di un aspetto del loro settore: per esempio al MEI di Faenza puoi incontrare diversi professionisti del music business, come potenziali autori, Blogger… Insomma informati su tutti gli incontri musicali professionali che vengono organizzati, così da valutare se la tua partecipazione può portarti a grandi risvolti.

5. Dare prima di ricevere

Ricorda sempre che prima di chiedere aiuto, chiedi prima a te stesso tu cosa hai da offrire: il networking è un sistema che si basa sull’aiuto reciproco e sullo scambio, quindi non pensare mai di accostarti solo per interessi personali.

6. Rivela chiaramente in che modo puoi aiutare le persone che incontri

Se sai di poter aiutare qualcuno, fai in modo che lo venga a sapere: fai tutto il possibile per aiutarlo, offrigli i contatti giusti, offrigli aiuto mettendo a disposizione libri, risorse fisiche e online. E se potrai aiutarlo ancora in futuro, sottolineo: non mancherai di costruirti la fama di un supporter.

7. Chiedi professionalmente di cosa si ha bisogno

Se qualcuno si offre di aiutarti, cerca di far capire professionalmente di cosa tu abbia chiaramente bisogno: sii realistico, onesto e specifico, ad esempio “Ho bisogno semplicemente di una grande occasione” oppure “Io sono bravo a scrivere melodie, ma ho bisogno di un paroliere particolarmente bravo che ne componga testi”. Basta essere professionali e vedrai come chi hai di fronte non mancherà di venirti in aiuto.

8. Crea gli agganci

Quando si è conosciuto qualcuno di nuovo, è sempre bene concludere l’incontro con un “E’ stato un piacere conoscerti”, e allo stesso modo quando qualcuno parla di te a qualcun altro cerca di averne i contatti nell’arco di 72 ore. Ti farà sembrare più professionale, e avrete più chiaramente a mente chi sono le persone con cui sei entrato in contatto.

9. Ringrazia sempre i tuoi contatti

Se qualcuno dei tuoi conoscenti ha parlato di te ad un altro o vi ha messi in contatto, ringrazia sempre il tuo mediatore, anche diverse volte che sia per email o per posta. Vedrai che apprezzerà e sarà ben predisposto ad aiutarti anche in futuro.

10. Porta sempre un biglietto da visita con se’

Si abbiamo detto Sempre! Avere un biglietto da visita da poter distribuire in qualsiasi momento o occasione è un modo per dire che questa è la tua professione, e non il tuo hobby.

11. Non aver timore di avvicinarti a dei potenziali clienti o supporter

Non porti problemi a chiedere di specifiche persone che potrebbero aiutarti o possono essere aiutate da te: se conosci i nomi e ritieni che con quelle persone in futuro si possa instaurare un rapporto d’aiuto e di scambio, non temere di avvicinarti a loro e spiega le tue motivazioni. L’importante è che tu sappia farlo nella maniera giusta, non essendo invadente e senza mettere in una posizione scomoda chi hai di fronte. Assicuragli che i loro contatti resteranno solo a te e non saranno ceduti a terzi, nel rispetto della loro privacy. E se hanno bisogno di qualcosa resti a completa disposizione.

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12. Tieni in ordine contatti e informazioni utili

Assicurati di tenere i tuoi contatti ben organizzati, perché non sai se da un giorno all’altro qualcuno potrà venire a chiederti aiuto e potrai dargli immediatamente il contatto giusto o l’aiuto di cui ha bisogno.

13. Mantieni le promesse

Se assicuri a qualcuno di richiamarlo o di introdurlo a qualcuno di importante, fallo! Se prometti di partecipare ad un evento o di presentarti ad un appuntamento, non tirarti indietro. Questo contribuirà a dare un’immagine professionale ed affidabile, un uomo di parola del quale potersi affidare e fidare in futuro.

14. Mostrati generoso con i tuoi contatti

Quando è possibile cerca di essere quanto più aperto con i tuoi contatti: certo assicurati che tu possa farlo al 100% dopo aver compreso il tipo di persona che hai di fronte, assicurandoti che si tratti di un rapporto proficuo e valido. Più aiuterai gli altri, più saranno gli altri a venire da te quando sarai tu ad aver bisogno.

15. Introduci sempre personalmente le persone

Se sai di poter intercedere per qualcuno, prenditi del tempo per introdurlo personalmente che sia via email, per telefono o di persona: questo perché tu sei il mediatore della situazione e in qualche modo stai consacrando un’unione. Inoltre ti assicurerai davvero che il contatto e l’incontro tra i due sia realmente avvenuto.

16. Premia chi ti fa delle buone introduzioni

Se qualcuno ti presenta ad un contatto con cui nascerà una collaborazione duratura e redditizia, ricorda sempre di ringraziare colui che vi ha messi in contatto, magari con un piccolo gesto: un biglietto di ringraziamenti, un cesto regalo o semplicemente un omaggio che sai possa gradire. In quel modo la redditività di quell’incontro arriverà anche al mediatore, con cui si stabilirà un rapporto di stima reciproca e di onestà, destinato a durare.

17. Cerca i punti convergenti di influenza

Le persone influenti spesso ci sanno fare in quanto sono dei maestri del networking, questo perché ad ogni evento di networking o ad una festa sanno attirare l’attenzione di molte persone: è a questi centri di influenza che devi avvicinarti, perché potrebbero farti conoscere persone fondamentali per la tua carriera.

18. Rafforza il tuo brand

Che si tratti di un evento di business networking, di una conferenza o di un caffè, per quanto possibile cerca sempre di presentare il tuo marchio: potresti ad esempio mettere in mostra il tuo logo sul computer, sulla t-shirt… Questo non significa dover passare per ossessivi o megalomani, basta scegliere l’accessorio o il modo migliore per mostrare il tuo marchio a quante più persone. Sarà anche un modo per renderlo noto a chi ti circonda, che magari incuriositi inizieranno a chiederti di parlarne.

19. Avviare una conversazione

E’ sempre piacevole rivolgersi a persone con cui è facile instaurare un dialogo, e lo si può fare mettendo la persona a proprio agio da subito con un saluto sentito, passando così per delle persone espansive, ed in questo modo diventa anche più facile incontrare persone. Si possono fare complimenti su qualcosa che si indossa ed iniziare così una conversazione, oppure fare un commento che rompa il ghiaccio: non ignorare chi ti appare più solitario, perché spesso si tratta solo di persone che hanno bisogno di essere coinvolte e che magari non riescono a fare il primo passo. Basterà mettere le persone a proprio agio, conversare e coltivare la conversazione che magari inaspettatamente potrà trasformarsi in una collaborazione futura.

20. Mai mangiare da soli

Quando sei ad un evento di networking, non mangiare mai da solo: questo non fa che rendere inutile la tua presenza in quel luogo, e piuttosto siediti accanto a qualcuno che non conosci e presentati. Non si può mai sapere un incontro dove possa portarti o cosa possa farti scoprire.

 

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