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CrowdFunding: 5 errori da evitare !

Crowdfunding al meglio

Molti di voi conoscono cos’è il crowdfunding e siti come Musicraiser, Pladgemusic, o Sell A Band (ma ce ne sono molti altri). Si tratta di siti che offrono la possibilità di proporre idee e trovare finanziatori pronti a sostenerle.
Buone Notizie! Un sondaggio dimostra che il 54% di tutta la musica sostenuta dalle campagne è un successo. La cattiva notizia è che il 46% fallisce. Come evitare ?

1)L’insufficiente forza che vi è dietro la proposta

Molte persone pensano che la ragione per cui una band su un sito di Crowdfunding fallisce è perché non hanno abbastanza fans. Questo semplicemente non è vero, perché ciascuno è connesso con abbastanza amici e parenti da potersi assicurare una ragionevole entrata di denaro.
Il fallimento è dovuto all’incapacità di mostrare a quegli amici, fans e parenti che quel denaro supporterà una giusta causa. Questo succede quando si ha una buona causa dietro il proprio progetto, ma non si è capaci di spiegarlo per un cattivo marketing, oppure si sta per realizzare un progetto che non coinvolge sufficientemente le persone.

2) Un progetto di aspettative troppo alte per le tue possibilità di influenza

Una delle idee più errate è pensare che un sito Crowdfunding sia una community di persone che cercano progetti interessanti su cui scommettere. Con i progetti musicali in Crowdfunding, tu devi fare affidamento al 99% sui tuoi contatti personali esistenti : devi creare il tuo circolo di influenze coinvolgendo amici, famiglia e fans che ti aspetti puntino su di te.

3)Non lavorare abbastanza duramente

Il tuo progetto in Crowdfunding ti richiede di ricercare persone e metterti quanto più possibile in contatto con loro. Manda semplicemente email, pubblicizza la tua pagina Facebook per un mese fino a quando non avrai ottenuto un certo consenso. Hai bisogno di inviare email personali, privilegiare un contatto faccia a faccia e parlare alle persone facendo comprendere chiaramente cosa cerchi da loro.
Quasi tutti dichiarano di aver timore di chiedere direttamente del denaro. E’ meglio però non girarci intorno e tantomeno intraprendere la via della passività: hai bisogno di mostrare alle persone che tu credi nel tuo progetto, e in quello che stai facendo per lavorarci al meglio. Quando le persone colgono la tua passione ti risponderanno con il supporto e dedicandoti del tempo.

4)Rinunciare troppo presto

Molti progetti in cerca di finanziamenti nascono e muoiono nel giro di pochi secondi. Se i tuoi obiettivi ti sembrano troppo distanti nella terza settimana o dopo 30 giorni di campagna, non considerare persa la causa. Dedicatici e sponsorizzala come non hai mai fatto nella tua vita. Solo una sana determinazione puoì aiutarti nel tuo progetto!

5)Ricompense imprecise

I tuoi sostenitori più presenti e affezionati, impegnati nel tuo progetto, spesso non trovano ricompense allo stesso livello del loro impegno. Il tuo maggiore lavoro però, è proprio quello di premiare i sostenitori perché così si impegnino quanto più possibile.
Se il tuo sostenitore è pronto a mostrare un livello di finanziamento molto alto,ma tu non gli offri il sufficiente per rendere possibile questo impegno sarà una perdita per entrambi: lui non sentendosi ripagato si accontenterà del minimo impegnandosi il minimo, e tu perderai una potenziale occasione di finanziamento al tuo progetto.
Creare ricompense è un’arte e richiede una profonda comprensione verso i tuoi fans e verso il modo in cui hai intenzione di strutturare il tuo progetto. In altre parole, il tuo progetto è come un pre-ordine in cui il valore reale che si percepisce corrisponde esattamente al premio.

In conclusione

Quando progetti di lanciare il tuo progetto in crowdfunding per la tua band, presta una forte attenzione a questi cinque punti così che tu possa gradualmente evitare di incappare negli insuccessi, che mineranno la tua presenza sul sito. Ricorda sempre che in ogni caso, l’avere musica di alto livello è un must!

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Dalle cover a (finalmente) i tuoi pezzi !

Un passaggio delicato

Quasi tutte le band iniziano suonando cover, perché dopo tutto è molto utile per la pratica poter partire da pezzi che si conoscono bene e che magari rappresentano anche hit di successo. E’ un fattore che sicuramente vi aiuterà a catturare una certa attenzione nella vostra cerchia di conoscenze.

Il problema inizia quando si decide di passare dal suonare cover a suonare pezzi composti da voi

se si sta diventando popolari grazie alle cover, questo passaggio che porterà il pubblico a conoscere la vostra musica deve essere affrontato con una buona dose di cautela e intraprendenza. Può anche facilmente accadere che il calore del vostro pubblico possa trasformarsi in un clima sospeso e magari anche un po’ freddo: ma per i primi tempi, può essere una reazione più che normale perché dovranno anche loro abituarsi a questo nuovo ascolto. E inoltre, ricordate che prima portavate pezzi da successi consolidati e a cui aveva lavorato un gran numero di esperti……sarebbe ingenuo pensare di poter competere con la portata di quelle hit, che erano già conosciuta prima ancora che voi le suonaste.

Quindi è proprio importante non spaventarsi, ma vivere questo passaggio con attesa e serenità, seguendo qualche piccolo accorgimento. Ecco allora quattro consigli che possono tornare utili:

1. Iniziate questo passaggio scegliendo un pezzo in cui vi sentite veramente forti e pensate che sia il migliore di quelli che avete a disposizione. Quindi lavorateci duramente e per lungo tempo fino al momento dell’esibizione: dovrete curare ogni aspetto, dalle dinamiche della canzone ai movimenti sul palco, dall’illuminazione all’atteggiamento. Durante i concerti c’è sempre qualcosa di magico, che supera il semplice cantare e suonare, ve ne sarete certamente resi conto assistendo al concerto della vostra band preferita. E’ proprio questo che dovete fare, per giocarvi al meglio le vostre carte.

2. Un’idea per presentare la vostra canzone, che è il cavallo di battaglia, il vostro pezzo forte, puo’ essere quella di giocarsela insieme alla cover: cercate quindi di trovare una cover che abbia un’attinenza di tempo o di tema per realizzare un medley. Quello che conta è che dovrete lavorare quanto più possibile per creare una simbiosi tra la cover e la vostra canzone.

3. Una volta che si è abituato e quindi preparato il pubblico all’ascolto dei vostri pezzi, potrete aggiungere show dopo show una quantità sempre maggiore dei vostri lavori sempre alternando con qualche cover. Si tratta di un processo graduale, che è importante sia ben organizzato come suggerito nei punti precedenti: ricordate che è la qualità a fare la differenza, non la quantità.

4. Ricordate di apportare alle cover sempre qualcosa di originale che corrisponda ad un vostro tocco personale: non abbiate timore di mostrare il vostro sound, perché è su quello che il pubblico dovrà concentrarsi e non su quanto la vostra cover sia fedele a quella originale.
Ricordatevi anche che questi quattro passi, se non avrete un vostro pezzo forte che vi possa seriamente lanciare, un arrangiamento poco efficace o un duro lavoro dietro lo show, non vi saranno di grande aiuto. Se invece tutti i fattori di cui abbiamo parlato ce li ha avete ben chiari e riusciti, allora il passaggio dalle cover ai vostri pezzi sarà un successo.

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YouTube

9 spunti per rendere speciale il tuo canale YouTube

Youtube è un alleato molto valido per quanto riguarda l’auto-promozione.

Diventa allora indispensabile curare con maggior attenzione il tuo canale Youtube: una volta creato infatti, ecco qualche indicazione da seguire per renderlo unico e distinguerti dalla massa.

1 La prima impressione è quella che conta

Assicurati che i tuoi video abbiano una buona anteprima: quando si cerca un video infatti, è il primo particolare che salta agli occhi, curane quindi l’appeal scegliendone tutte le possibili opzioni.

2. Scegli un titolo e una descrizione del video convincente

Il titolo è sempre importante, vale per un articolo di giornale quanto per un video, e può influenza positivamente o negativamente la ricerca. Cosa porta alla scelta di un titolo piuttosto che un altro? Deve prima di tutto avere a che fare con il contenuto del video, chiaro e conciso. La descrizione del video merita invece qualche parola in più e può essere l’occasione per farsi conoscere di più come artista, magari includendo anche il testo del pezzo: se infatti qualcuno non conosce il titolo della canzone ma conosce il testo, questo contribuirà ad includere il video nella ricerca.

3. Alza le tende

Se il lancio del tuo video è un grande evento, allora rendilo tale iniziando a condividere prima della data del rilascio ufficiale tutto ciò che ne riguarda la collaborazione: Backstage, sessioni particolari in studio, anteprime di riprese, video che si rivolgono ai fan, tutto ciò che prepara per la grande uscita. Pianifica il tuo calendario, stabilendo i giorni in cui rilascerai questi video di preparazione al grande evento.

4. Ricorda che You Tube è sempre un social network

Secondo gli ultimi sondaggi YouTube è molto più popolare di Facebook tra i giovani: la sua grande potenza sta nell’essere interattivo, nonostante gli manchi il botta-risposta immediato di Facebook, ha un’interfaccia che è possibile arricchire in qualsiasi momento di commenti immediatamente visibili a tutti. Gli artisti possono inoltre interagire con i fan subito dopo la pubblicazione di un video, ed è facile rivedere tutti i commenti e risponderne a ciascuno.

5. Premia

Hai imbandito un contest per vincere gadget o biglietti? Puoi comunicare il vincitore attraverso un video su YouTube, creando un video in cui sia stesso tu a rivelare a tutti il vincitore.

6. Coinvolgi i fan con i tuoi video

Piuttosto che scrivere solo post su Facebook, puoi incitare i tuoi fan a partecipare ad un’iniziativa oppure parlare del tuo nuovo album, del tuo nuovo singolo e chiedergli di sostenerti, realizzando un video che li motivi: potresti fare ad esempio un video per ogni città, magari annunciando la data del tuo prossimo show. Realizzare un video può essere una grande opportunità di incontro, lasciati guidare dalla creatività e dalla fantasia.

7. Annota, annota, annota

Commenti, link, pagine web, arricchisci sempre il tuo video con le informazioni importanti che ti riguardano. Dopo tutto è il tuo video, una carta da giocare e farsi un po’ di pubblicità, e invitare i tuoi fan ad iscriversi al canale.

8. Fai suonare la playlist

Crea una playlist con tutti i tuoi video invece di lasciarsi isolati l’uno dall’altro, vai dal più recente a quello più vecchio, così da permettere ai fan di conoscere il materiale più nuovo e quello più vecchio.

9. La chiave è il tempismo

Se promuovi in tempo la tua musica, se fai parlare di te sui blog al momento giusto, se il tuo album è appena uscito o se stai per presentare un nuovo pezzo in TV, assicurati che tu abbia i contenuti pertinenti già a disposizione su YouTube. Questo faciliterà i fan nella ricerca della tua musica. Se non avrai la possibilità di disporre al momento di un video professionale, si può sempre puntare su un video che valorizzi le parole.

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Guida per Musicisti che odiano i Social Media

Non si può scappare dai social media, che tu li ami o li odi, un musicista sa perfettamente che oggi sono uno dei modi più efficaci di promuovere la propria musica. Certo, il rischio più grande che si corre oggi è quello di finire a vivere la propria vita con la faccia sul telefono, dimenticandoci di instaurare rapporti da vivere dal vivo, dimenticando cosa voglia dire comunicare con l’altro.

Il segreto è quello di sapere gestire l’utilizzo dei social senza dimenticarsi di coltivare anche la vita fuori dalla realtà virtuale.

Ecco allora qualche suggerimento per dare il giusto e indispensabile spazio ai social senza finirne intrappolati.

1. Ritagliarsi del tempo da dedicare esclusivamente alla comunicazione sui social

Programmare, lavorare con costanza e rispettare le scadenze: questo è il segreto capace di rendere i social un’attività ricreativa e lavorativa, che ti permetta di promuovere la tua musica dandoti del tempo e delle scadenze precise. Stabilisci quale giorni vuoi dedicare alla cura della tua piattaforma social, quale ora del giorno e quante volte a settimana credi sia necessario dedicarvi per rendere l’attività produttiva e regolare.

2. Pre-pianificare i messaggi

A seconda dei tuoi impegni e della tua gestione del tempo, puoi usufruire della possibilità di programmare in anticipo i tuoi contenuti: Facebook e programmi come Hootsuite permettono di dedicare una giornata intera a programmare e preparare il lavoro di pubblicazione dei post di un’intera settimana.

3. Delegare i diversi social

All’interno della band per rendere più efficace e massiccia su più piattaforme la vostra presenza sui social, potete organizzarvi in modo tale che ciascuno curi una diversa piattaforma social. E se avete poco tempo perché non richiedere una figura specifica che se ne possa occupare per voi? Alle volte basta anche un amico o un familiare disposto a dedicarvi del tempo e sostenere la vostra attività.

4. Essere professionali

E’ importante fare attenzione a mantenere quanto più professionale l’aspetto contenutistico della vostra pagina social. Certo, è bello cercare un contatto umano con i fan, far cadere delle barriere che possano generare delle distanze poco produttive, ma sforzatevi sempre di fare attenzione alla pubblicazione di contenuti che abbiano un aspetto professionale.

5. Ignora i disturbatori

La caratteristica più evidente dei social, e che poi ne ha decretato il grande successo, è la possibilità di condividere contenuti con tutti e quindi di poterli sottoporre automaticamente all’opinione di tutti. Spesso tra i tuoi fan potrebbe esserci qualcuno che piuttosto di intavolare discussioni produttive e di confronto, voglia semplicemente perdere tempo. Si chiamano troll o nemici, e il segreto è non cedere alle loro provocazioni: basta non rispondere, perché se lo fai rischi solo di perdere tempo, e tu non puoi perché hai impegni più importanti come la realizzazione e la promozione della tua musica.

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Sei pronto a far uscire il tuo primo album?

Il primo album è quello che normalmente determinerà tutta la tua carriera, e che sin dall’inizio potrebbe aiutarti ad aumentare i tuoi fan…ma solo se funziona davvero!

“Decidere dopo quanto tempo rilasciare e lanciare la propria fatica discografica non è così semplice”



può essere troppo presto se hai ancora pochi fan, ma farli aspettare troppo non sarebbe una decisione saggia. Ecco allora 5 punti che possono aiutarti a capire il momento giusto.




1. Quando hai ormai un grande seguito online


Di questi tempi, non è solo una questione di numero di followers o seguaci su Twitter e Facebook, si tratta di interazione. Puoi avere centinaia, migliaia di iscritti, ma se non interagiscono con te, se non condividono o commentano ciò che dici, a cosa servono i numeri?

Se il tuo seguito è davvero maturo può dirlo solo il feedback che hai dai tuoi fan: se condividono la tua musica vuol dire che sono realmente interessati a chi sei, e ti considerano molto più di una comune pagina social. Tutti pensano che contino i numeri, raggiungere un numero sempre maggiori di fan, ma alle volte basta un numero più piccolo con cui tu però abbia una comunicazione costante. Se accade tutto questo, allora potresti premiare e sorprendere i tuoi fan rilasciando un album che gli permetta di tastare la tua musica, e si spera compreranno anche.




2. I tuoi concerti vendono bene


Acquisire fan e arricchire il proprio fanbase è fondamentale, e questo può accadere in momenti diversi della propria carriera. Nei primi concerti può accadere di non riuscire a vendere un numero consistente di biglietti, ma dopo un po’ ci dovrà essere il grande passo per cui anche la tua performance avrà un valore e quindi un costo. Se la gente per vederti è disposta a pagare vuol dire che amano la tua musica, e che sono disposti a pagare anche un album per portarsi a casa la tua musica. Continua allora a suonare, ma non far attendere troppo i tuoi fan che vogliono portare direttamente a casa il meglio della tua performance.




3. La tua piattaforma streaming e YouTube è in crescita costante


Certo, vuoi vendere milioni di album ma oggi la musica, il mercato, sono in costante cambiamento e neppure le grandi star riescono a vendere milioni e milioni di copie come una volta. Stampare tante copie quindi diventa sempre un rischio.

Un miglior modo per capire orientativamente quanto puoi vendere è osservare quanto la tua musica è ascoltata sulle piattaforme online: molto di queste offrono la possibilità di monitorare ed avere dati analitici di ascolto.

Se ricevere questi dati diventa difficile, puoi tenere traccia tu stesso osservando quante volte un pezzo venga ascoltato: quanti sono gli ascolti in un giorno, dieci o un migliaio? Se i dati giornalmente tendono ad incrementarsi, allora potresti prendere in considerazione l’idea di rilasciare il tuo album.


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4. I fan te lo chiedono


Sei già andato in giro a promuover un singolo oppure un Ep, magari lo fai da anni e non hai ancora rilasciato un tuo album? Quanto credi che le persone debbano aspettare con tutte le novità musicali che si presentano di questi tempi? Mentre noi stiamo pensando che produrre un album richiede non solo tanto lavoro, ma anche tanti soldi, non possiamo giustificare la lunga attesa a cui stiamo sottoponendo i nostri fan. La gente comprende che possa passare un certo tempo tra il lavoro di un album e il suo rilascio, ma per loro, pur se li hai tenuti in costante aggiornamento, non può passare troppo tempo. Se la musica hai deciso sarà il tuo lavoro, allora dovrai imparare a lavorare sodo e che può essere anche la chiave per produrre musica a ritmo più elevato.

E allora, se è passato un tempo tale che siano stati i tuoi fan a chiederti l’album, vuol dire che è ora di rilasciarlo.




5. Lo stai promettendo costantemente


Fare una promessa del genere, come il rilascio di un album, richiede una certa pianificazione. Come già abbiamo sottolineato, i fan non hanno grandi intenzioni di attendere a lungo un album ma ad ogni modo puoi saper gestire l’aspettativa. Se stai lavorando molto, informali, condividi con loro questo duro lavoro: la cosa peggiore che tu possa fare è promettere l’arrivo di un album magari per mesi solo per tenerli sulle spine. Anche se di breve tempo, rimandare continuamente una data di uscita non è per niente professionale. Ci sono artisti che promettono un album per l’autunno, poi spostano la data di un anno, rischiando di perdere qualche fan lungo la strada: un danno che si farà sentire tanto, soprattutto all’uscita dell’album.



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La gente non compra quello che fai, ma il perché lo fai

Riuscire ad ottenere sostegno economico dai fan è di certo uno dei compiti più difficili per gli artisti, che più corrisponde a fare soldi dal proprio mestiere. Si possono applicare diverse strategie a riguardo, ma la più efficace resta quella di saper costruire relazioni, che è lo stesso motivo per cui sareste anche voi disposti a farlo.

Cosa ci fa venire voglia di investire in qualcosa? Cosa ti porta ad andare a quel negozio di libri indie, a quel piccolo bar all’angolo o ad acquistare la musica di un tuo amico? Perché c’è un legame: non è semplicemente il buon caffè, il buon libro o la buona musica il motivo ma è il significato che assume per ciascuno di noi il legame che abbiamo con un luogo, un autore o una musica a fare la differenza.
Un utente mediamente non se ne rende conto, ma ciò che ti fa tornare sempre nello stesso posto o che ti fa ascoltare sempre la stessa musica è una spinta, una linea comune con quel messaggio, una visione comune che fa crescere le imprese quanto gli artisti.


Simon Sinek, in un TED Talks afferma: La gente non compra quello che fai, ma il perché lo fai


La gente acquista la tua musica non perché crede nella tua musica ma perché crede in te, in chi fa quella musica.



Creare una connessione emotiva è il modo più efficace che hai per fare la differenza e guadagnare dal tuo mestiere: è grazie a questo fattore che si costituisce una tribù, che i tuoi social media acquisiscono pubblico, è così che aumentano gli spettatori ai tuoi live, ed è così che si incrementano i tuoi guadagni. Sono le relazioni che fanno la differenza nel tuo lavoro, creando un meccanismo vincente per tutti.

Gli essere umani sono collegati da un desiderio di comunità: quanto più puoi offrire questa connessione al tuo pubblico maggiormente soddisferai le sue aspettative, più si stringerà il vostro legame. Quanto più dimostrate ciò che siete e perché lo fate più saranno le persone che si accosteranno a te e al tuo lavoro sostenendolo e supportandolo. E non solo economicamente. Provare per credere.

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Promozioni Video: 5 idee per un artista emergente

 

5 idee da non sottovalutare



Tra le attrattive tecnologiche di oggi, il video è ciò che mai potrebbe mancare alla tua promozione e sul tuo sito web: non solo è un fattore che ti aiuterebbe ad attirare più visite, ma rende anche più piacevole l’esperienza di visita dei tuoi fans.

Oggi realizzare video è diventato semplicissimo: con un buon programma puoi creare, montare e postare un video che può entusiasmare i tuoi fans più di un qualsiasi post di un blog.



E soprattutto puoi sfruttare i tuoi video per convincere ad acquistare la tua musica: non si tratta di realizzare una “televendita”, ma di realizzare un video che si concentri su di te e sulla tua musica ma anche sul rapporto tra te e i tuoi fans. Ecco di seguito 5 idee di video che potresti fare per attirare l’attenzione dei tuoi fans.




1. F.A.Q Video: si tratta di realizzare un video in cui rispondi alle domande più frequenti dei tuoi fans: è un’occasione per offrire al tuo pubblico un pezzo della tua storia, raccontare chi sei e parlare del rapporto che hai con la tua musica….insomma tutto ciò che può legare un legame ancora più ravvicinato con i tuoi fans. E non dimenticare di ricordare dove possono ascoltare e acquistare la tua musica.




2. Raccontare una storia. Mai sottovalutare la potenza emotiva che può suscitare una storia: non deve essere necessariamente la tua storia, ma anche quella di un album, di una canzone o semplicemente di un live importante. Questi piccoli retroscena aiutano a creare una speciale empatia con i fans. Magari racconta la storia di una canzone, suonala e poi rinviali a dove possono riascoltarla e acquistarla.




3. Presenta un tuo cd o qualcosa che hai realizzato. Mai visto quei video in cui si recensiscono i prodotti acquistati dagli utenti? Bene, si tratta di fare una cosa del genere ma con il tuo materiale, ad esempio un cd prodotto da te: mostra come è impacchettato il cd, cosa troveranno all’interno i tuoi fans e cosa devono aspettarsi da questo nuovo lavoro.




4. Realizza un videoblog. Oggi è un tipo di video molto diffuso, e si tratta semplicemente di condividere qualcosa con il proprio pubblico: puoi raccontare di te, del rilascio di una tua canzone o persino realizzare un mini live. E’ un contatto più interattivo che può incoraggiare ad iscriversi al tuo canale e a seguire i tuoi aggiornamenti . Ricorda di aggiungere i tuoi contatti alla fine di ogni video oltre ad un link che rimandi alla tua musica.




5. Realizza un video musicale. Certo sentendo “video musicale” potreste immediatamente pensare a quelli che trasmettono su MTV e magari girati con un budget non indifferente ed una certa lavorazione. Oggi però la tecnologia è alla portata di tutti e si può realizzare un buon video anche con piccole cifre: ciò che conta è l’idea e sicuramente una qualità video accettabile, date spazio alla vostra creatività e vedrete che un video darà tutta un’altra faccia al vostro singolo.






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Guida per un contratto discografico

Hai della buona musica da proporre e sogni un contratto discografico? Ti chiedi spesso come i grandi artisti siano giunti ad ottenere un contratto discografico? Oggi proviamo a darti una risposta in un modo un po’ anticonvenzionale, che richiede un po’ di lavoro duro ma che ripaga e ti può portare ad un contratto discografico con un’etichetta importante.


Le basi

Prima di intraprendere qualsiasi azione dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo, e puntare al meglio su le nostre armi principali: musica e presentazione. Vi si deve lavorare prima di accostarsi a qualsiasi casa discografica.
Musica. La musica è da dove tutto ha inizio, ed è la parte essenziale del puzzle. La tua musica deve essere assolutamente accattivante, capace di entrare immediatamente in testa.


-Avere un feedback

Prima di presentarsi ad una casa discografica è necessario lavorare sul feedback, che non deve essere quello di amici e parenti, ma farsi conoscere e ascoltare da potenziali fan della tua musica quanto da addetti al settore. Oggi con i social e in generale con Internet è molto semplice raggiungere diverse persone e raccogliere quanti più pareri, che siano positivi e negativi.


-Pulire il suono

Realizzata la traccia, assicurati di pulire il suono: si tratta di mixaggio e mastering che sapranno rendere “buono” il suono della tua produzione. Si tratta di quegli ultimi ritocchi che possono fare la differenza, anche se non sei un grande esperto ti basta un minimo di orecchio e attenzione per capire come rendere quanto più pulito il suono. E’ chiaro che se hai già lavorato come produttore saprai già come mettere le mani, ma se non lo sei puoi rivolgerti a qualcuno di esperto, un tecnico del suono che sappia cosa fare e non ad un amico che si improvvisi produttore perché conosce qualche rudimento audio. In quel caso, puoi anche imparare a farlo tu da solo.
Presentazione. Ricordi l’espressione “La prima impressione è quella che conta?”. Mai fu detta frase più vera, soprattutto se stai cercando di avere un contratto discografico. Se proponi ad una casa discografica di ascoltare la tua musica, tra le possibilità di conoscerti meglio c’è quella di dare occhio al tuo profilo online: se non lo fanno, potrebbero però decidere di tenerti d’occhio se la tua musica li ha almeno intrigati. Ad ogni modo devi lavorare bene sull’impressione che puoi lasciare, e lo puoi fare curando alcuni aspetti fondamentali per la tua presentazione.


-Social Media

Crea e aggiorna sempre tutti i tuoi account a tuo nome come artista, fondamentali Facebook, Twitter e Soundcloud, e You Tube. Unifica sempre i tuoi Url, ad esempio se quello di Facebook è www.facebook.com/nomeband , allora anche su soundcloud sarà www.souncloud.com/nomeband . Molto utile sarà fare in modo che ogni profilo rimandi ad un altro, così da poter rendere visibili tutte le tue presenze online.


-Avere un proprio sito

Spendendo poco si può avere ed è importante avere un proprio sito web, e le piattaforme tra cui scegliere sono davvero tantissime: scegli sempre quella che più risponde alle tue esigenze, e soprattutto ricorda che l’indirizzo dovrà avere al suo interno il nome della band.


– Grafica

Curare la grafica del proprio sito web e renderla al meglio deve essere uno dei tuoi primi obiettivi nella sua costruzione: belle foto, un logo e una buona grafica sono i passi necessari di una buona presentazione, che deve subito essere piacevole e risaltare all’occhio. Per fare ciò occorre un buon designer che curi in generale tutta la vostra grafica, da richiamare anche sui social che devono essere ben collegati al sito web che sarà sempre la tua base principale. Certo un buon designer ha un suo costo, ma i vantaggi magari di una collaborazione scambievole possono aiutarti a cercare qualcuno disposto a contrattare un buon prezzo o magari una collaborazione di partnership. Su internet si possono trovare davvero tante buone occasioni, l’importante è assicurarsi sempre che si tratti di persone serie e professionali.

Sono queste le basi per trasmettere all’etichetta ma anche ai tuoi fan che sei un’artista serio.



Pensare come un’etichetta


E’ sempre importante conoscere e studiare il proprio nemico, e allora comincia a pensare come un’etichetta. Chiediti cosa si aspettano, cosa vogliono, cosa cercano e perché.


Un’etichetta è un business

Al di là di tutto un’etichetta è una società d’affari: è un’azienda che va incontro a dei costi, di produzione, distribuzione, stampa, e ha bisogno di coprire tutte le spese per ottenere anche quella cosa in più che sarà il suo profitto. Questo si ottiene vendendo musica, dai guadagni che arrivano dalle licenze, e talvolta dalla partecipazione ad eventi e dalla vendita di gadget. E’ lo stesso per qualsiasi etichetta, che si occupi di musica commerciale o underground. Consapevole di questo processo, pensa che tipi di artisti un’etichetta può cercare, che l’aiuti in questo intento: fare buona musica, un buon fanbase, una musica che si accompagni anche ad un buon marketing, e quanto tu puoi riuscire in questo più risulterai appetibile ai loro occhi.


Sono bombardati di demo

Le buone etichette ricevono anche migliaia di demo in un mese, e spesso hanno un responsabile che se ne occupa e va alla ricerca di artisti interessanti. Se ne accumulano così tante di demo che è davvero difficile per loro starvi dietro, e molti per quanto si propongano di ascoltarne un tot al giorno, finiscono per impiegare davvero tanto per ascoltarle o non farlo per niente. Più che le demo, oggi sono i network a portare gli artisti da questi responsabili.


Cosa cercano

Fondamentalmente, le etichette cercano la hit. Non è tanto una hit da mainstream, ma qualcosa che sia abbastanza unico e sorprendente da attirare l’attenzione: una musica che sia capace di dare energia all’etichetta portando l’artista fuori dal coro ad emergere. Insieme a questo, c’è un altro fattore che sta diventando importante, quello di essere indipendenti. Attraverso i social oggi è diventato più facile essere artisti indipendenti, motivo per cui il marketing finisce per essere affidato maggiormente all’artista e la distribuzione all’etichetta. Si cercano quindi artisti capaci di rendersi grandi da soli, che sappiano arricchire il proprio fanbase puntando su un marketing incisivo, innovativo e creativo. L’artista deve quindi essere già formato, formarsi da se’ con le sue capacità, e l’etichetta si rivelerà essere semplicemente un supporto per ampliare questa potenza che deve far crescere da solo.
Un’artista a caccia di un contratto dovrebbe avere consapevolezza di questi dettagli, e spesso essere autosufficiente può valere ancora di più che fare della grande musica. La preparazione sotto gli aspetti più disparati del music business diventa quindi fondamentale.




Determina i tuoi target


Prima di iniziare a lavorare davvero, bisogna chiedersi dove si sta andando.

-La top delle cinque etichette

Fai una lista delle cinque etichette a cui vorresti proporti, assicurandoti che siano in linea con il tuo genere di musica: quanto più la tua musica è vicina allo stile dell’etichetta, maggiori sono le possibilità di fare centro.


– Sulle tracce delle etichette

Ricerca tutti i posti in cui puoi sapere di più di ogni etichetta: cercala su Soundcloud, YouTube, Facebook, Twitter, sito internet ed email. La ricerca può partire nel modo più classico da Google, digitando il nome dell’etichetta, che se è seria ti porterà immediatamente dove avrai bisogno di arrivare, che sia la pagina Facebook o il sito web su cui trovare tutti i contatti fondamentali.


Indaga sull’etichetta


Arriva il momento di chiedersi a chi e come presentarsi: devi allora cercare i nomi e gli indirizzi di chi ti può aiutare, che sia il talent scout o un responsabile di nuove proposte. Prendi allora appunti e inizia a compiere questi piccoli passi:

1. Il sito della casa discografica

Cerca la pagina dei contatti per trovare gli indirizzi mail validi e disponibili degli addetti ai lavori. Spesso puoi trovare anche una piccola biografia che ti aiuti a capire con chi è meglio entrare in contatto.
2. Cerca le pagine social

E’ molto importante cerca la pagina social dell’etichetta perché può darti molte più informazioni di quanto tu creda, come trovare la referenza giusta a cui presentare il tuo materiale.


3. Usare il motore di ricerca delle persone su Facebook

Se hai questa nuova possibilità hai una grande fortuna, perché è molto utile per cercare le persone: una volta trovata la pagina facebook dell’etichetta, ti basterà ricercare le persone che vi lavorano selezionando la spunta “persone che lavorano..”. Se queste persone hanno nelle loro informazioni profilo di lavorare per l’etichetta potrebbe essere una buona possibilità contattarle direttamente.


4. Cercare informazioni e interviste che riguardano l’etichetta

Scrivendo su Google “intervista ….”, puoi raccogliere informazioni sulla filosofia e le caratteristiche dell’etichetta oltre ad avere informazioni su chi vi lavora.


5. Ricercare i profili LinkedIn

LinkedIn è una grande risorsa per cercare le persone che lavorano nell’etichetta di tuo interesse: l’iscrizione si può ottenere in pochissimo tempo, ed una volta che avrai il tuo account ti basterà inserire il nome dell’etichetta nella ricerca. Parti sempre sempre dall’etichetta per poi arrivare al nome di chi è collegato all’account.


6.Twitter

Non sottovalutare Twitter: ricerca anche su Twitter l’etichetta e fai attenzione ai commenti e ai tweet che possono portarti all’account di chi fa parte dell’azienda.
Se trovi i nomi dei dipendenti, allora puoi fare la stessa ricerca per ciascuno di loro attraverso il web e i social: molti di loro sono attivamente impegnati sulle piattaforme social. E nella peggiore delle ipotesi, se tutti gli step indicati non sono bastati, puoi sempre chiamare all’ufficio dell’etichetta oppure ci si può rivolgere a chi può presentarci o darci i contatti necessari.



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Lavorare sul proprio potenziale


Arriva qui la parte più difficile, quella da eseguire con maggior pazienza, perseveranza e attenzione al dettaglio.
Abbiamo visto come quanto più importante è l’etichetta, maggiore è il numero di demo che arrivano e maggiore però è la possibilità che vengano cestinate perché il talent scout preferisce far firmare il contratto a quel gruppo che ha saputo farsi notare su internet, e che magari ha già un bel po’ di fan. Mentre quindi fai il possibile per migliorare la tua musica, la tua immagine e le tue strategie di marketing dovrai anche saper fare amicizia con le persone giuste! Certo, coltivare delle relazioni nate da poco non è semplice ma basta concentrarsi su un paio di accorgimenti per rendere efficaci
questi rapporti.

-Lavorare sulla familiarità

Soprattutto all’inizio di un rapporto, interagire è fondamentale. La gente inizia a riconoscere un viso, un marchio, dopo averlo visto due-tre volte, questo significa che dovrai lavorare per farti notare dall’etichetta quanto più possibile, riuscire a destare attenzione con il tuo nome almeno un paio di volte.


-Mostrare un interesse autentico

Se riesci ad instaurare un dialogo mostrati quanto più sincero possibile nella conversazione, e autenticamente interessato a quanto ha da dirti la persona che stai ascoltando. Evita di parlare di te, fai domande pertinenti, cerca di capire cosa stanno cercando e punta su quello.


– Guadagnarsi simpatia

La gente tende ad aiutare di più le persone che gli piacciono, e così si entra sotto la loro ala protettiva: se inizi a piacere ad una persona, entri in una sintonia che ti permette di guadagnare un valore aggiunto dalla tua interazione con le persone giuste. Scambiarsi idee, critiche, link, commenti può essere un beneficio per entrambi e viene immediatamente apprezzato.


-La fortuna aiuta gli audaci

Non bisogna avere timore di farsi avanti, di andare incontro alle persone estranee: sono quei piccoli rischi che ti aiuteranno a fare la differenza nelle future collaborazioni.


Costruire relazioni

Costruire relazioni commerciali richiede molta attenzione: bisogna accostarsi quindi a possibili amici o comunque conoscenti con i quali stabile una certa familiarità, sincerità e guadagnarvi la giusta benevolenza per trovare il momento propizio alla presentazione del vostro lavoro. Presentati così a tutte e cinque le case discografiche da prendere in esame sulla tua lista: per farlo e per costruire una relazione ci vuole ovviamente del tempo, quindi bisogna iniziare a farlo almeno un 3- 4 settimane prima di presentare il tuo materiale. Avere fretta infatti in queste circostanze non è consigliabile, perché per raccogliere dei frutti bisogna coltivarli ed è poco cordiale chiedere tutto e subito a persone da poco conosciute.


-La connessione

Una volta scoperto dove si trova la casa discografica e le persone che vi lavorano, è tempo di farsi vivi: metti mi piace alla pagina Facebook, seguili su Twitter e su Soundcloud, e se conosci le persone che vi lavorano dai un occhio ai loro account e aggiungili.


-Interagisci direttamente con le persone

Se hai trovato i nomi di chi lavora nella casa discografica, è tempo di iniziare a conoscerli attraverso Facebook e Twitter. Dopo esserti accertato che abbiano accettato la tua amicizia, manda loro un messaggio su facebook con un semplice “Ciao”. Se non ricevi alcuna risposta puoi sempre aspettare qualche giorno o provare a farti sentire in chat. Puoi mostrarti attivo anche su Twitter, commentando stati oppure partecipando a discussioni, creando così le basi perché possa instaurarsi una conversazione. Se non riesci ad avere un maggior contatto né con Facebook né con Twitter, puoi sempre puntare sull’email, presentandoti e magari facendo riferimento a qualcosa che hai notato sui social e che ti ha colpito.


-Interagire con l’etichetta

Se non riesci ad arrivare a chi vi lavora, puoi sempre scrivere direttamente all’etichetta attraverso un messaggio su Facebook o attraverso mail: non fare alcuna richiesta, limitati a dire che sei rimasto colpito dal loro lavoro e dalla musica che producono.


– Contatto fisico

Se la casa discografica è localizzata a pochi passi da casa tua, allora puoi anche cercare di avere un contatto fisico: se è un’etichetta di medie dimensione, se è possibile interagire facilmente con i loro uffici, se puoi chiedere dal resposabile ascolti e puoi liberamente spiegare chi sei e perché sei lì, avere un contatto ravvicinato è sempre meglio. A questo punto potrebbero suggerirti di lasciare l’email per essere ricontattato, oppure potresti incontrare subito il talent scout. In caso contrario invece, se il responsabile magari non è in ufficio puoi provare a ripassare: è chiaro che sarà più facile ricordare una persona che è passata in ufficio diverse volte, più che di un contatto online. Se però la mail è l’unica soluzione, ricorda di essere sintetico: limitati a dire chi sei, lascia link, mostra interesse per il lavoro dell’etichetta e spiega che la tua musica può rientrare nel loro stile. Proponi quindi la possibilità di potersi incontrare da vicino.


-Creare legami

Il tuo obiettivo sarà quello di creare delle relazioni di lavoro con chi lavora nell’etichetta, senza frasi del tipo “Questa è la mia musica, vorrei solo l’ascoltassi”, ma giraci intorno e datti la possibilità di costruirti le giuste amicizie. Dopo un paio di conversazioni, qualche messaggio e qualche mail è importante tenere una comunicazione costante: più si parla, più si approfondisce la conoscenza.
Sii amichevole, te stesso e vedrai come sarà sempre più semplice instaurare relazioni importanti fino a sviluppare lentamente una propria rete di contatti, e solo dopo potrai iniziare a sottoporre la tua musica.



Inviare la propria musica


E alla fine arriverà quel giorno in cui dovrai presentare la tua musica! Si tratta del passo più semplice tra tutti quelli che abbiamo scoperto, ma richiede ugualmente attenzione.


-Le regole segrete

1. Il materiale musicale va presentato solo se finito, originale e privo di firme e contratti: deve essere un materiale inedito che non comprenda né remix, cover o possibili rielaborazioni di pezzi già esistenti.

2. Non usare il copyright sul tuo materiale. A meno che non abbiate un singolo da primo posto in classifica, nessuna etichetta è interessata a rilasciare materiale coperto da copyright, questo perché cancellarlo richiede poi una grande fatica soprattutto a livello economico.

3. Facilitagli il lavoro. Le buon etichette ricevono migliaia di tracce al giorno, e ascoltare tutto è un suicidio: rendi allora questo processo a loro più semplice e immediato, sii quindi preciso e chiaro in ciò che sottoponi.

4. La qualità prima della quantità. Non mandare più di tre tracce all’interno di un demo: se le tracce che hai a disposizione sono tante, valuta quale può funzionare di più, aumentando la possibilità di poter destare concretamente attenzione. I tre brani che sceglierai dovranno essere le carte vincenti per il passo successivo, che potrà portarti a sottoporre in seguito un Ep.

5. Tutti vogliono sentirsi speciali. Anche le etichette, quindi non mandare il demo contemporaneamente a diverse case discografiche. Cosa accadrebbe se tutti insieme ti dicessero sì?
Preparazione

1. Esportare nel giusto formato. Assicurati di mandare le tracce nel formato giusto di 320kbps MP3.

2. Dare alle tracce il nome corretto.Tracce ed email tendono a disperdersi, motivo per cui è importante dare ai file un nome chiaro e facilmente identificabile, anche grazie all’ID3, cioè la traccia informativa che porta tutte le caratteristiche del brano come artista, titolo traccia, ecc.. Questo permetterà all’etichetta di rendervi subito riconoscibili, chi sei, che cosa fai, anche tra miliardi di file.

3. Caricare una versione streaming e in download. Le case discografiche non amano ricevere tracce allegate alle email, spesso hanno persino dei filtri che le mettono in secondo piano o che le cestinano, quindi meglio non farlo assolutamente. In alternativa però puoi combinare un link di streaming e di download all’interno della mail, ad esempio Soundcloud è perfetto per lo streaming mentre Dropbox per il download.
Ti basta andare su Soundcloud, caricare la traccia con visibilità privata: assicurati che il caricamento sia avvenuto correttamente e che nelle informazioni ci siano tutti i dati importanti come l’email e quelli del brano. Stesso procedimento per Dropbox. Dal caricamento potrai ricavare i link da inserire nell’email.


Azione


1.Destinatario

Inizia a scrivere una nuova mail, da mandare a chi lavora nella casa discografica che hai conosciuto e sai potrà darti una mano. Se non hai il suo indirizzo email personale ma sei già entrato in contatto con l’etichetta, puoi chiedere loro l’indirizzo personale, o ancora potrai rivolgerti a quello generale della casa discografica a cui è possibile sottoporre musica.


2. Scrivere l’email

Scrivere una email di presentazione è un passo importante, che richiede d’essere precisi ed efficaci: assicurati di scrivere ad una sola casa discografica e sottolinea l’esclusività dell’invio. All’interno inserisci il link di streaming e di download. Importante è anche l’oggetto della mail: se alla base c’è un rapporto di buona conoscenza con il destinatario potresti anche scrivere: “Ho pensato di mandarti questo”, se invece c’è una conoscenza flebile meglio scrivere “Demo – nomeartista”


3. Aspettare e se necessario ricordare

Una volta inviato il tutto, non ti resta che attendere: se il responso non arriva dopo una settimana, potresti ricordare al destinatario di quanto hai inviato. Se ci parli molto su Facebook o Twitter, puoi ricordarlo anche attraverso una conversazione, altrimenti ricorri ancora alla semplice mail come “Hey Marco, hai ricevuto la mia mail?”. Se al trascorrere delle settimane non ricevi notizie, fatti sentire di nuovo o altrimenti chiama se trascorrerà un mese dall’inivio.
4. Tempo di revisione

Se tutto va bene e riceverai una risposta, l’etichetta inizierà a seguirti con maggiore interesse fino a proporti un incontro per parlare di un contratto. Se ciò non accade, potrebbe trattarsi di un rifiuto oppure si potrebbe non essere stati proprio ascoltati. Rifletti, e cerca di capire quali segali l’etichetta può mandarti.


5. Nessun successo? Avanti il prossimo

La prima cosa da fare è fermarsi e pensare per un po’. Se non sei riuscito a concludere nulla con la prima casa discografica della lista, è il momento di andare avanti e iniziare il processo di presentazione dal principio. Ancora una volta potresti fallire, ma potrebbe anche andare bene.


6. E se nessuna etichetta risponde?

Se accade di fallire per cinque volte bisogna essere sinceri con se stessi: si tratta di una scia di sfortuna o forse c’è bisogno di migliorare qualcosa? Rivedi la tua musica, chiediti come potrebbe migliorare e soprattutto cosa potrebbe non convincere le etichette. Oppure, chiediti se le relazioni che hai instaurato sono state così convincenti e se le avete costruite bene.
Se credi che la tua musica non c’entri nulla, allora dalle cinque puoi passare a dieci etichette a cui sottoporti: se neppure con le altre riesci ad ottenere un successo, allora è chiaro che bisogna tornare al punto di partenza e lavorare su se stessi e sulla propria musica.
Riuscire ad avere un contratto discografico non è così complicato, ma richiede un’attenta combinazione: una buona musica, un’ottima presentazione, amici giusti, molta comunicazione e tenacia. Se riesci a rendere convincenti tutti questi fattori, vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.




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Finanziarsi con il Merchandise: cosa creare, come realizzarlo e come venderlo


Finanziarsi con il Merchandise si puo!


La realizzazione di oggetti di promozione, quali t-shirt, stampe, gadget, cartoline digitali e tutto quello di simpatico ti possa passare per la testa, è qualcosa da non sottovalutare perché richiede sempre l’applicazione di strategie promozionali: dietro ad ogni oggetto si nasconde già il tuo potenziale cliente e l’ occasione in cui poter vendere  materiale promozionale. Per chi sottovaluta questo aspetto, presenterò di seguito alcune motivazioni che preparino alla realizzazione di questo materiale per la band.

Perchè realizzare dei gadget?

Prima di tutto per i i tuoi fans: in post passati abbiamo parlato di come sia importante avere una buona base di fan e in un certo senso “coccolarli”, attraverso contatti interattivi, esclusivi attraverso il web e anche con i gadget. T-shirt, portachiavi, adesivi sono un modo di esprimere la loro passione per quel genere di musica, in particolare per la tu band, oltre ad un modo per identificarsi tra i fan. Pensate a quando nasce l’esigenza di un forum per condividere un’interesse comune, che in questo caso potrebbe essere la tua musica.

In secondo luogo, come già sottolineato prima, è una strategia di promozione quindi valorizza il “brand”: lo rende unico e riconoscibile.

E in ultima analisi, ma non meno importante, è un modo per fare soldi in occasione soprattutto di live show.




Cosa si dovrebbe vendere?


Si può cominciare con la classica t-shirt, il portachiavi fino ad arrivare alle cose più bizzarre, che è poi un modo per attirare ancora di più l’attenzione.

Una buona idea però può essere quella di coinvolgere il tuo pubblico, chiedendo cosa vorrebbero acquistare, magari tramite un sondaggio attraverso i social network proponendo dei possibili gadget oppure lasciando loro libera iniziativa di proposta.

Osservate le altre band che suonano il tuo genere musicale che tipo di gadget vendono: ogni genere identifica un certo tipo di pubblico, con delle sue caratteristiche e aspettative, quindi sviluppare questa capacità di osservazione su gusti e tendenze può tornarvi molto utile.




Tenere d’occhio i costi


Una volta deciso cosa realizzare, i soldi diventano un fattore indispensabile. Per tenerne conto perennemente, ci sono alcune considerazioni da fare:

1. Tenere conto dei costi di produzione totale: valuta quindi quali sono i gadget più costosi e quelli meno costosi, perché l’importo graverà poi sul prezzo finale per il quale dovrai chiederti quanto i tuoi fan siano poi disposti a spendere.

2. Regolarsi con le quantità: questa è un’operazione che in parte valuterai anche con l’esperienza, così da capire quali gadget si vendono di più ed ordinarne le quantità necessarie di conseguenza.

3. Complessità del design: considera anche i dettagli più banali, ad esempio stampare t-shirt in 4 colori ti costeranno di più di uno solo.




Trovare un designer


Se non hai già a disposizione un’idea di grafica e la possibilità di realizzarla, se non hai un amico esperto in Photoshop allora devi iniziare la ricerca di un grafico. Può essere utile anche consultarsi con altre band, così da poterti “raccomandare” o quanto meno indirizzarti a qualcuno di bravo.

Altra idea invece, se hai chiara la grafica da realizzare e ti piace lo stile di un certo artista, scoperto magari anche su internet, allora potresti chiedere a quest’artista di realizzare per te la grafica. Chiedere è sempre lecito !




Trovare un fornitore


Anche in questo caso ti ripropongo le soluzioni precedenti: rivolgiti ad una band che ti indirizzi oppure ricorri al caro amico Google, informandoti su dei produttori di zona e chiedendo loro un preventivo via mail. E’ importante fornire loro tutte le caratteristiche necessarie per realizzare il tuo prodotto, ad esempio nel caso di una t-shirt colore,quantità, il numero di colori richiesti nella grafica, e dove poter consegnare il materiale.




Come vendere?


La vendita dei tuoi gadget può avvenire attraverso contatto diretto e online se disponi di un sito web.
Vendere su contatto diretto può essere un buon modo per arrotondare i guadagni o eventuali spese, sopratutto se gli ingaggi dei primi live sono bassi. L’occasione più prossima quindi sono gli show: è utile informarsi se i locali che ti ospita ha una zona merchandise, perché in caso contrario dovi essere tu ad organizzare uno stand.

Non dimenticare di fare un inventario che ti permetta di appuntare tutto quello che hai ordinato e venduto: sarà più facile così calcolare i guadagni, valutare cosa si è venduto di più e cosa è necessario ordinare.





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Manca l’ispirazione ? 8 idee per essere piu’ produttivo

Qualche aiuto per essere piu’ produttivi

Oggi parliamo di un momento fondamentale e tra i più belli per ogni musicista: si tratta della fase di composizione.

Step che spesso oscilla tra il bello e il dannato quando magari siamo sul punto di finire una canzone, e l’ispirazione d’improvviso sembra essersi dileguata oppure semplicemente non ci si sente mai soddisfatti di quanto realizzato. Ecco che oggi vi lascio alcuni suggerimenti per ritrovare la luce artistica che può capitare di perdere di vista.




1.Non banalizzare, trascurare e disprezzare subito le tue idee


Spesso accade che allo sbocciare di una nuova idea per infiniti motivi la demoliamo immediatamente, dicendoci “No, inizio da capo”. Ripartire è fondamentale, ma prima o poi una pista va seguita altrimenti si finisce per rimandare continuamente provocando circoli di idee senza sbocco che non vi porteranno da nessuna parte. Come ci ricorda Thomas Edison “Il genio è l’ uno per cento di ispirazione, il novantanove per cento è sudore”: vale la pena quindi iniziare a lavorare un abbozzo e vedere fino a dove ci porta. Solo dopo essere andati in fondo e magari aver scoperto che non può funzionare, allora sarà il caso di ricominciare.




2. Scrivere qualcosa ogni giorno


Questo punto si collega al precedente. E’ chiaro che l’ispirazione per comporre non è sempre presente: dei giorni saranno più produttivi di altri, ecco perchè non puoi programmare di quanto andrai avanti nel lavoro. Tuttavia buttare giù qualcosa ogni giorno, e non ha importanza quanto, è pur sempre un passo avanti che ti farà anche sentire meglio grazie alla percezione di star procedendo. Ciò motiva molto nel portare a termine la composizione.




3. Una piccola pausa prima di procedere: fare una passeggiata


Piuttosto che spingersi a comporre fino all’alba, è molto più salutare dedicarsi ad una piacevole passeggiata all’aria aperta. L’ossigeno e una buona respirazione vi aiuteranno a concentrarvi maggiormente oltre che a suggerirvi nuove idee, la natura infatti e quanto ci circonda può essere grande motivi di ispirazione.




4. Ascoltare la propria musica con orecchie “riposate”


Ricordate di fare una pausa tra una sessione di lavoro e l’altra, proprio per evitare che le vostre orecchie ne escano “fumate”, a forza di ascoltare sempre lo stesso loop e idee musicali. Vi siete mai chiesti perchè quando create una musica un giorno, il mattino successivo qualche volta vi siete stupiti di quanto avevate ascoltato in precedenza? Insomma vi sembrerà che qualcosa non funzioni, ma il giorno prima le vostre orecchie stanche, abituate a sentire sempre lo stesso, non ci hanno fatto caso. Ecco perchè le pause dal lavoro sono fondamentali, specie se lavorate al computer.




5. Seguire una struttura


Quando si parla di creazione e composizione non è bello usare il termine “programmare”, ma talvolta può essere utile: se per esempio si compone una musica da film, è importante tenere a mente per quale scena è prevista e se il nostro lavoro si adegua alla finalità della nostra composizione. Ciò può soffocare la creatività, ma ci aiuta a tenere a mente il nostro percorso: una buona idea può essere quella di realizzare anche altre eventuali idee musicali che vi affiorano e in seguito vedere se possono adeguarsi alla composizione sui cui state lavorando.




6. Accetta il consiglio di amici e altri musicisti


Confrontarsi con altre persone, che siano addetti ai lavori e non, è fondamentale per trarne il meglio dal vostro lavoro. Se ad esempio vi siete bloccati, chiedere consiglio ad un musicista può aiutarvi a collezionare nuove idee per procedere. Se invece volete arricchire la vostra composizione, far ascoltare la vostra musica anche a chi non è musicista può fornirvi nuove suggestioni. Ecco perchè è importante che facciate ascoltare la vostra musica, così da migliorarvi con critiche e impressioni costruttive.




7. Scrivi in un nuovo stile


Rinnovarsi e accettare nuove sfide fa parte della vita, come anche del lavoro. Si approfondisce l’interesse verso la composizione e ci si mette alla prova come musicisti scrivendo in stili diversi: se ad esempio di solito scrivi musica hip-hop, allora lanciati nella composizione di un pezzo jazz. Per acquisire questa poliedricità sarà fondamentale quindi dedicarsi ad un ascolto di musica sempre nuovo, attento e variegato: in questo modo riuscirai a creare anche un tuo stile, fatto dai suoni che ti hanno maggiormente influenzato nell’ascolto e nella scrittura.




8. Impara da altri compositori, autori e produttori


Immagina come il tuo musicista componga, che percezioni sviluppi nell’ascolto e nell’osservazione, come le renda in musica:questo lavoro mentale può aiutarti a creare nuove idee, stili e melodie per la tua composizione. Anche visitare il sito web di musicisti può essere utile, per scoprire i loro consigli sulla composizione e produzione.





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